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Spazio giovani, un bando per affidarne la gestione

Spazio giovani, un bando per affidarne la gestione

ORISTANO. La data del 30 aprile, scadenza dell’affidamento delle attività del centro Spazio giovani a un educatore, si avvicina, e il Comune intende dare continuità a un servizio di grande importanza...

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ORISTANO. La data del 30 aprile, scadenza dell’affidamento delle attività del centro Spazio giovani a un educatore, si avvicina, e il Comune intende dare continuità a un servizio di grande importanza per i ragazzi del capoluogo, visto che sono quasi 800 quelli che vi fanno riferimento. Ecco perchè la giunta comunale ha deciso di affidare la gestione dei servizi a un soggetto esterno, chiedendo al dirigente del settore Programmazione di predisporre una gara per individuare il gestore. Tra le indicazioni fornite per il bando, che prevede una procedura ad evidenza pubblica, la durata del contratto, di cinque anni (rinnovabili di tre), l’apertura del centro per sei giorni la settimana per almeno tre ore la settimana, la gestione della piattaforma @ll-in, l’organizzazione e gestione delle diverse iniziative culturali, sportive e ricreative.

La volontà dell’assessore alle Politiche giovanili della giunta Tendas, Emilio Naitza, è far sì che il centro Spazio giovani continui a essere un punto di riferimento per i giovani. Con l’obiettivo di prevenire il disagio e promuovere l’aggregazione, la socializzazione, la promozione culturale e sportiva. C’è una forte determinazione per sostenere i giovani in tanti aspetti della loro vita in seno alla comunità: l’orientamento scolastico e professionale, i percorsi di giustizia riparativa minorile, sostenere lo sviluppo di capacità artistiche, valorizzare la partecipazione e la cittadinanza attiva, promuovere nuove forme di imprenditorialità giovanile.

Il centro Spazio giovani ha tutte queste caratteristiche, e la giunta intende farne uno dei pilastri nella mappa delle offerte dei servizi educativi della città. Anche per avere sempre maggiori legami con la rete dell’offerta formativa e educativa, come le scuole, il Centro servizi culturali Unla, la bilbioteca, l’Informacittà. Ci sono poi le strutture di educazione ambientale, la rete degli interventi sociali che si muovono nell’ambito della prevenzione del disagio dei minori e dei giovani, come le forze dell’ordine, i servizi sociali, l’Asl, e tutte le strutture educative e ludiche, parrocchie, associazioni sportive, ambientalistiche.

Ecco perchè la gestione del centro dovrà essere affidata a una struttura in grado di interagire con queste realtà, continuendo a garanite iniziative e stimoli per i tanti ragazzi ai quali apre le sue porte.

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