La Nuova Sardegna

Oristano

L’INVADENZA DEI CAFONI SU 4 RUOTE

di ROBERTO PETRETTO

di ROBERTO PETRETTO Quelli che “solo un attimo” rendono meno vivibile questa e tante altre città. Quelli che parcheggiano in doppia fila, sui marciapiedi, sugli scivoli per disabili quando non...

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di ROBERTO PETRETTO

Quelli che “solo un attimo” rendono meno vivibile questa e tante altre città. Quelli che parcheggiano in doppia fila, sui marciapiedi, sugli scivoli per disabili quando non direttamente sui parcheggi riservati a chi ha problemi di mobilità. Questi personaggi sono una piaga per chi si muove senza problemi e vorrebbe godere la città anche camminando a piedi, ma lo sono soprattutto per chi spostarsi su una sedia a rotelle. O, come ha raccontato nell’articolo a fianco Roberta Fois, per le neo mamme con passeggino. Questo non assolve il Comune che, nel corso degli anni, non ha fatto abbastanza per rendere più vivibile questa città. Qualcosa si è mosso, soprattutto al centro, con gli interventi in via Tirso e via Diego Contini. Anche se i marciapiedi più larghi, appena la sorveglianza si attenua, vengono ugualmente presi d’assalto dalle auto. O meglio, dai loro conducenti. Lo sforzo fatto per il centro cittadino non si accompagna però a un piano complessivo e radicale che cambi il volto e la fruibilità delle strade per chi va a piedi. C’è un problema di carenza di risorse, non c’è dubbio. Ma ci sono anche situazioni che potrebbero essere sanate in tempi rapidi e in economia. Gli esempi nelle strade di Oristano non mancano. Il vero intervento radicale, però, sarebbe quello di un maggiore rispetto da parte degli automobilisti. La situazione migliorerebbe all’istante e a costo zero.

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