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Oristano, l’abilitazione a insegnare messa in vendita su eBay

di Enrico Carta
Oristano, l’abilitazione a insegnare messa in vendita su eBay

Iniziativa provocatoria di due docenti: con cinquemila euro si può comprare un documento che non garantisce la cattedra

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ORISTANO. Ti aspetti di trovarci auto, moto, biciclette, tazzine da caffè e tavole da surf. Scopri che in vendita c’è persino un’abilitazione all’insegnamento. La si può comprare si eBay alla cifra, in fondo modica, di 5mila euro. Chissà che su uno dei siti di commercio elettronico più frequentati dagli internauti sia più facile trovare un impiego da professore di italiano, storia, geografia e latino o di lingue.

Vedere quel prezioso foglio di carta in vendita assieme tutti gli altri oggetti è certamente un fatto strano, ma il vero problema è che quell’abilitazione all’insegnamento vale solo per lo Stato italiano presso il quale l’abilitazione è stata conseguita. Il problema numero due è che quell’abilitazione da anni è poco più che un foglio di carta che non toglie dal precariato una miriade di docenti. Hanno protestato in tantissimi modi durante questi anni, ma continuano a non avere il loro agonato posto.

Mai entrate in ruolo, le insegnanti Alessandra Giarrusso e Federica Scintu hanno dato vita a una provocazione quanto mai originale, scegliendo eBay come vetrina per il loro “titolo” ancora una volta messo in discussione. Dopo anni di studio, di specializzazioni, di attesa e di lavoro che oggi arriva e domani non si sa, si ritrovano di fronte all’ennesima bivio che potrebbe non portare al posto sperato. L’ultimo atto della legge 107 sulla scuola ha infatti il sapore amarissimo di una beffa, perché nonostante l’abilitazione sia già stata conseguita, tantissimi insegnanti precari si ritrovano ancora una volta sotto esame. Per loro, alla prossima curva, c’è un concorso. Un altro concorso per passare di ruolo che sarà aperto anche ai laureati non ancora in possesso di abilitazione.

Tutto viene quindi rimesso in discussione, senza ovviamente avere la certezza di un esito positivo. «Abbiamo studiato e speso tanti soldi per arrivare all’abilitazione – spiega Alessandra Giarrusso –, ma ora siamo di nuovo al punto di partenza con un concorso che non risolverà il problema della scuola. Così ci mettiamo in vendita, ovviamente in maniera provocatoria. Stiamo solo chiedendo di essere finalmente ammessi alle graduatorie senza passare attraverso questa ulteriore prova».

Per giunta il concorso pubblico non eliminerà il problema perché su 150mila cattedre vacanti, garantirà l’assunzione con contratti della durata di soli tre anni per circa 63mila insegnanti. Per le altre cattedre ci si rivolgerà ancora alle grandi sacche di precariato che il mondo della scuola continua a regalare. E allora meglio mettere in vendita le proprie capacità, i propri studi e le proprie competenze.

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