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Oristano

Usi civici nella marina: un intoppo ritarda tutto

di Claudio Zoccheddu
Usi civici nella marina: un intoppo ritarda tutto

San Vero Milis, errore nel documento che sanciva lo spostamento da Putzu Idu Il Comune ha già provveduto alla rettifica, ma ci sarà uno slittamento dei tempi

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SAN VERO MILIS. È un piccolo ritardo imprevisto, un intoppo che forse si poteva evitare. Lo spostamento della condizione di uso civico dal lungomare tra Putzu Idu e Mandriola e il successivo ricollocamento del vincolo nella località Punt’e s’Archittu, sempre a Putzu Idu, è un affare che porterà via mesi e che dovrebbe lasciare le cose pericolosamente invariate fino a giugno.

Il documento che annunciava l’avviso del deposito della richiesta di trasferimento dei diritti di uso civico da una località all’altra è stato depositato con un errore di fondo che ha costretto gli impiegati del Comune a ritornare suoi loro passi e a preparare un nuovo avviso di deposito, questa volta con gli estremi corretti.

L’intoppo si è verificato quando si è trattato di stabilire il tempi di presentazione delle osservazioni. Nel primo tentativo di deposito delle delibera che sposta gli usi civici, approvata dal consiglio comunale lo scorso 7 marzo, si leggeva che “chiunque avrebbe potuto prendere visione dei documenti e presentare le relative osservazioni” già dalla data di deposito, avvenuta il 5 aprile negli uffici della Segreteria comunale e per i trenta giorni successivi al deposito. La rettifica è stata immediata e due giorni dopo, il 7 aprile, l’ufficio tecnico del Comune ha aggiustato il tiro e aggiunto quei i trenta giorni che mancavano al corretto decorso dei tempi di attesa per poter approvare lo spostamento degli usi civici.

Nel deposito effettuato il 7 aprile, infatti, si legge che i trenta giorni di disponibilità dei documenti nella Segreteria comunale dovevano essere rispettati anche da chi intendeva procedere alla presentazione delle osservazioni che, a loro volta, potranno essere ricevute nei trenta giorni che decorrono dall’ultimo giorno di deposito in segreteria.

Per dirla in maniera più spicciola, il Comune aveva tagliato un mese nei tempi indicati dalla legge che regola questo tipo di procedure. Una svista che non è sfuggita ai gruppi di cittadini attivi su Facebook, che hanno individuato la mancanza e l’hanno sottolineata nelle pagine del social network.

Chi invece proprio non potrà prenderla a cuor leggero è chi ha investito sulle attività che avrebbero dovuto operare su un lungomare che, oltre che essere chiuso, è anche gravato da uso civico perlomeno per i prossimi 60 giorni e che dunque arriverà con l’incognita dell’apertura fino ai primi giorni di giugno.

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