Un’odissea dall’aeroporto a Bosa
Sbarcati allo scalo di Alghero-Fertilia è problematico trovare l’autobus giusto
BOSA. Non c’è solo il problema dei tagli ai voli low cost sull’aeroporto di Alghero a turbare il sonno degli operatori turistici bosani. Come testimonia la disavventura, fortunatamente a lieto fine grazie alla gentilezza di un autista di autobus, vissuta dal bosano Piero Spanedda e dalla moglie. Che di rientro da Roma con il volo del mattino hanno dovuto letteralmente sudare le classiche sette camicie prima di riuscire a trovare la corsa su gomma per Bosa, che parte dal piazzale del Riviera del Corallo.
Una storia che la dice lunga sulla integrazione dei sistemi di trasporto tra il centro catalano e la città fluviale. Che pure, insieme al territorio della fascia centro occidentale dell’isola, da decenni fa capo proprio allo scalo di Fertilia per gli spostamenti con l’aereo.
«Nei giorni scorsi siamo sbarcati dopo le dieci con il volo proveniente da Roma. Insieme a mia moglie, non riuscendo a trovare un tabellone con gli orari delle corse dei pullman, ci siamo quindi diretti all’ufficio informazioni dell’aeroporto per chiedere della corsa mattutina del pullman diretto a Bosa - racconta Piero Spanedda -. Dopo la consultazione di vari fogli, ci hanno rimandati al banco del check in, ma anche qui, consultati fogli e foglietti, l’unica risposta che abbiamo ottenuto era di prendere la navetta per Alghero e chiedere alla fermata dell’Arst».
A risolvere la situazione ci ha pensato invece l’autista di una delle autolinee che operano dall’aeroporto. «Intorno alle 11.15 si è avvicinato un autista, credo di una corsa per Nuoro, e ci ha chiesto gentilmente qual era il problema. Quindi ci ha accompagnato al distributore automatico di biglietti, e poi accompagnato nel piazzale al luogo della fermata del pullman per Bosa, che è partito alle 11.30. Non solo noi, perché anche un’altra coppia di turisti diretta a Bosa accorgendosi di quanto accadeva si è avvicinata, trovando una soluzione allo stesso problema che avevamo noi».
Una vicenda che ha lasciato l’amaro in bocca al cittadino bosano: «Mi chiedo come sia possibile che in un aeroporto non ci sia un tabellone con gli orari dei mezzi pubblici collegati con le varie località servite, come in tutti gli altri scali del mondo». Attenuata dai commenti dei due turisti nel viaggio verso Bosa: «Sono rimasti estasiati dal panorama, adesso ancora più bello per le ginestre in fiore».
Alessandro Farina
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