La storia dei Quattro mori
Il 12 aprile nella biblioteca un dibattito sulla bandiera sarda
ALLAI. Nel mese in cui con Sa die de sa Sardigna si celebra la festa del popolo sardo, un’attenzione particolare è rivolta anche alla bandiera sarda che verrà celebrata in occasione della “5 Festa de sa Bandela”.
Presente in tutte le manifestazioni, la bandiera con i quattro mori è diventata il simbolo della identità dei sardi, eppure ancora oggi si continua a discutere se questo vessillo sia realmente il più adatto a rappresentare l’Isola e la sua storia.
Per approfondire questi e altri interessanti argomenti, e ripercorrere le tappe della nostra storia, l’appuntamento è alle ore 9.30 di sabato 16 nel Salone Biblioteca di Allai. Dopo i saluti del primo cittadino Antonio Pili e di Antioco Patta, moderatore dell’incontro, lo studioso Leonardo Melis ripercorrerà le tappe della “Storia de sa Bandela de Sos Moros e della legge regionale 1999”.
Autore di tante ricerche sul popolo Shardana, Melis era in quel periodo consigliere nazionale del Partito Sardo d’Azione ed è stato il promotore della legge sulla Bandiera, proposta in Consiglio regionale da Salvatore Bonesu. Nel 2005 c’è stata l’ultima modifica che conserva i concetti del 1999, ma li rivede in una miglior rappresentazione grafica. Oggi la bandiera è rappresentata da una croce rossa in campo bianco, inquartata con quattro teste di moro con benda sulla fronte scendente sugli occhi, annodata all’occipite, rivolta in direzione opposta all’inferitura. Dopo l'intervento di Melis seguirà un dibattito, aperto anche alle domande del pubblico. Nel pomeriggio è prevista la visita al Museo civico di Allai, inaugurato lo scorso anno. (Iv.Ful.)
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