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Oristano

Recuperato il cavallino morto

Recuperato il cavallino morto

Bosa, il pony era nel fiume vicino al Lungotemo Scherer. Incertezza sulle cause

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BOSA. È stato recuperato dalle acque del fiume ieri mattina il corpo del cavallino avvistato da alcuni cittadini a ridosso del molo galleggiante del Lungotemo Scherer, martedì pomeriggio. L’animale non aveva microchip e non si conoscono le cause della morte, come le modalità per cui il corpo è arrivato fin sotto la testa del molo galleggiante di fronte alle Conce. A recuperarlo, sotto gli occhi di una pattuglia dei Vigili urbani e di un responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, gli operai del Comune. Che hanno dovuto utilizzare un mezzo meccanico per issare il quadrupede sulla strada e quindi caricarlo sul camioncino. Ad avvistare il quadrupede alcuni passanti, che nel pomeriggio di martedì hanno notato la carcassa vicino alla riva e hanno avvisato i Vigili Urbani. Sul posto, per rendersi conto di quanto accadeva, è giunta una pattuglia della Polizia municipale, che ha avvisato il veterinario della Asl. Il pony ritrovato sulla riva sinistra del Temo però non aveva alcun microchip, utile per risalire al proprietario, e per il momento non si conoscono le cause della morte. Che forse si riuscirà a stabilire dopo il recupero avvenuto ieri mattina intorno a mezzogiorno. Operazione seguita dalla sponda destra del fiume da tanti curiosi, che hanno osservato tutte le fasi dell’imbragamento e poi del recupero, avvenuto grazie alla benna di un piccolo escavatore, che ha issato il corpo del cavallino fin sopra il Lungotemo Scherer per poi caricarlo sul camioncino del Comune.

In attesa di chiarimenti sulle possibili cause della morte dell’animale restano poi altri interrogativi ancora aperti: come è arrivato il pony fino al margine della via dove si affacciano le concerie? È stato trasportato a valle dalla corrente (peraltro molto debole in questi giorni) del fiume, per poi incagliarsi nel basso fondale sotto il pontile galleggiante? Oppure il corpo è stato scaricato in quel tratto da qualcuno, magari nottetempo, nella speranza che il fiume lo avrebbe trasportato via? Questi i quesiti a cui i curiosi assiepati ieri mattina sulle sponde del fiume cercavano di dare risposta con le più disparate teorie. A cui probabilmente sarà difficile però dare una risposta definitiva.(al.fa.)

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