Rete per l’autismo, la gara va deserta
Ghilarza, il bando per il progetto pilota del Distretto sanitario non ha avuto risposte per tre volte
GHILARZA. Quando, lo scorso ottobre, il Plus avviava le procedure per istituire nel territorio una rete di supporto per i minori autistici e per le loro famiglie nessuno immaginava che il primo ostacolo a frapporsi tra un progetto sperimentale e il lavoro sul campo sarebbe stato l’ incontro tra domanda e offerta. Le tre gare d’appalto bandite dall’Ufficio di piano del distretto sanitario Ghilarza-Bosa sono andate deserte. A distanza di qualche settimana dall’ultimo tentativo la macchina burocratica è stata quindi rimessa in moto. Si cerca il braccio operativo del progetto Rete A, studiato per integrare e potenziare l’attività che, nell’ambito di alcuni servizi territoriali storici, determinate figure professionali già svolgono con i ragazzi autistici, offrendo contestualmente un ulteriore sostegno ai bambini e ai ragazzi fra i tre e i diciotto anni e ai loro genitori. Lo scopo è anche quello di creare un polo specialistico. «Non capiamo come mai nessuna cooperativa si sia fatta avanti finora, se questo dipenda dalle figure altamente specializzate richieste o dall’efficacia dell’ informazione, ma ogni volta sono stati attivati tutti i canali previsti in questi casi, compresa la pubblicazione sul sito della Regione», spiegano le referenti del Plus Ghilarza-Bosa, che ieri ha indetto la quarta selezione in sei mesi. Le risorse destinate al nuovo servizio ammontano a 38mila euro. Il percorso educativo e formativo si svilupperà in un arco temporale di 48 settimane e sarà un’equipe composta da uno psicologo, un pedagogista e un esperto in patologia della comunicazione a coordinare le attività e a interagire con gli educatori già operativi sul campo, comprese le figure specialistiche che operano internamente alle scuole. Secondo i dati del Plus sono circa una trentina i minori con disturbi nello spettro autistico che risiedono nei comuni del distretto sanitario e che potrebbero trovare un altro importante punto di riferimento nella Rete territoriale autismo. Per capire che presa l’esperimento potrà fare questa volta sulle cooperative abilitate bisognerà aspettare fino a metà maggio, quando si chiuderanno i termini per la presentazione delle domande.
Maria Antonietta Cossu
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