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Turas, litoranea più protetta

Turas, litoranea più protetta

Bosa, il progetto finanziato con due milioni dalla Regione rafforzerà i frangiflutti

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BOSA. Sulla litoranea fra Turas e Bosa Marina sono iniziati, dopo la posa della cartellonistica, i lavori di rifioritura della massicciata che protegge il contrafforte in cemento armato dalle onde. La strada, che nelle prossime settimane sarà attraversata dai camion utilizzati nel trasporto delle pesanti pietre che andranno a consolidare la barriera artificiale ormai erosa, rimane quindi aperta al traffico veicolare. Anche se, durante le manovre dei camion, la circolazione viene momentaneamente interrotta per qualche minuto. Giusto il tempo di ribaltare le grandi pietre sul lato del mare, con il seguente intervento di un escavatore che con la benna sistema i massi. Un lavoro necessario, nel progetto finanziato con quasi due milioni e mezzo di euro dalla Regione, teso ad evitare che i cavalloni abbattendosi sulla costa possano produrre danni alle strutture se non la chiusura della carreggiata, come più volte accaduto in passato. Per completare i lavori la ditta ha a disposizione quattro mesi circa, compreso l’obiettivo di salpare gli scogli di Su Pinnellu dalla spiaggia di Bosa Marina, che andranno a costituire parte della massicciata che riparerà in futuro dai marosi la Bosa Marina – Turas. (al.fa.)

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