La Nuova Sardegna

Oristano

Un frate sulle orme del Papa

di Mario Girau
Un frate sulle orme del Papa

Oggi l’ordinazione episcopale di padre Roberto Carboni: cerimonia solenne per una Diocesi in festa

3 MINUTI DI LETTURA





ALES. «Cercherò di avere la porta aperta, quella del cuore e della casa; un orecchio che ascolta con attenzione e una voce disponibile per quelli che non ne hanno». Ecco lo stile di padre Roberto Carboni, che questo pomeriggio, ad Ales, riceve l'ordinazione episcopale da un confratello francescano conventuale, l'arcivescovo di Sassari, monsignor Paolo Atzei, e fa il suo ingresso solenne nella cattedrale alerese.

Una consegna è pronta anche per laici e preti: «Ciascuno – dice il vescovo – deve prendere sul serio la propria vocazione e missione, e viverla non per se stesso o il proprio tornaconto, ma in riferimento al bene comune per il quale è stato chiamato ad assumere il suo servizio. Nessuno può sentirsi esonerato dalla preoccupazione per i poveri e per la giustizia sociale».

Monsignor Carboni ha voluto che a portargli il saluto, a nome di tutti i laici, sia un giovane, un ragazzo di neanche vent’anni. Il nuovo presule ha trascorso i giorni precedenti l’ordinazione nel convento di San Francesco a Oristano, quello dei primi anni della sua formazione, vicino al Crocifisso di Nicodemo. «Tra la scelta di ieri e con il cammino pastorale che si apre oggi, io percepisco – dice padre Roberto 58 anni, nativo di Scano Montiferro – solo continuità: entrando nell’Ordine francescano mi sono messo allora nelle mani della Chiesa ed è la stessa Chiesa che mi chiede oggi questo servizio».

In soli 67 giorni – l'annuncio della nomina del successore di monsignor Giovanni Dettori il 10 febbraio scorso – Medio Campidano, Guspinese e Marmilla hanno un nuovo Pastore, il trentaseiesimo della storia delle diocesi unificate di Ales e Terralba.

In continuità col passato inizia una nuova fase, il programma è ancora tutto da costruire, ma con un punto fermo già dichiarato: «Sento come priorità – aggiunge monsignor Carboni – che è poi ciò che viene suggerito da Papa Francesco, quella del ritorno a una relazione personale, vera, profonda con Gesù Cristo. Da essa poi nascono le “ricadute” concrete, sociali, caritative, comportamentali».

Tutto l'altro viene dopo, anche se si andrà avanti nel segno del Sinodo appena concluso, unità pastorali comprese, che «sono state pensate e considerate con l'apporto dei protagonisti della vita cristiana in diocesi e con l'adesione dei presbiteri. «Mi pare pertanto saggio – spiega padre Roberto – dare del tempo a questa esperienza perché cammini, si assesti, ne emergano con maggior chiarezza le luci e le ombre».

Il vescovo valuterà la portata e il peso delle prime azioni: «In seguito, ascoltando i cristiani e i preti della diocesi, faremo insieme una nuova sintesi di quanto si è vissuto e vedremo cosa ci dirà la vita».

L'obiettivo è una Chiesa ancora di più incarnata nel territorio. «Genera tristezza vedere – dice il presule – il progressivo impoverimento e spopolamento delle nostre zone, l'allontanamento dei posti di lavoro, la povertà che sfiora o entra con forza in tante famiglie. Che cosa possiamo fare? Evidentemente non si tratta solo dell’azione del vescovo o della Chiesa diocesana, quanto di una sinergia fra i vari protagonisti: semplici cittadini, amministratori locali, politici regionali e nazionali».

Con il Papa, padre Roberto Carboni ripete: «Nessuno può sentirsi esonerato dalla preoccupazione per i poveri e per la giustizia sociale. Ma su questo aspetto vorrei che fossero i laici ad aiutarmi nel cammino. O meglio, dobbiamo insieme chiederci, clero e laici, come rendere queste parole del Papa attuali e vere per la nostra diocesi». Parole che tracciano un programma, una linea d’azione lungo la quale il nuovo arcivescovo si muoverà, in perfetta sintonia con la linea che, a livello più alto, è stata tracciata da Papa Francesco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative