Cantiere sulla 292, cambia l’impresa
Esce Ia Iter-Coop, in concordato misto, e il progetto ricadrà sulla So.Ge.La già presente
ORISTANO. È arrivata a un passo dal fallimento, poi il Tribunale di Ravenna ha accolto la richiesta di concordato misto e ora la Iter Coop di Lugo, società capofila del Consorzio di imprese che sta realizzando i lavori di adeguamento del tratto della statale 292 compreso tra il bivio del Rimedio e la Carlo Felice, sta cedendo i rami d'impresa non essenziali e si prepara ad abbandonare il cantiere di Oristano.
I lavori però non si fermeranno, anche se fino ad ora non è che abbiano camminato molto proprio a causa delle difficoltà economiche della cooperativa di Lugo. La Iter cederà infatti il ramo d'azienda interessato alla So.ge.la, l'impresa di Cagliari con la quale aveva costituito l'Ati consentendo così la ripresa dei lavori. Il temuto rischio di uno stop a tempo indeterminato comunque c'è stato, perchè nel momento più difficile dal punto di vista economico i vertici della società di Ravenna avevano anche preso in considerazione la possibilità di rinunciare all'appalto e andare via lasciando il cantiere a metà. Poi non se n'era fatto niente anche perchè il passo indietro avrebbe fatto scattare la penale prevista dal contratto d'appalto. In questi giorni, il cantiere del tratto di due chilometri interessato dai lavori, tra il bivio di Massama e l'uscita Oristano Nord, è comunque desolatamente deserto. Al lavoro c'è solo una piccola squadra di carpentieri che sta lavorando al sottopasso del cimitero di Massama e nel campo base a qualche centinaio di metri sono rimasti solo due vecchi camion e i moduli prefabbricati che ospitano gli uffici. E ancora non è chiaro quando i lavori potranno riprendere a pieno ritmo. Molto dipende da Abbanoa, che non ha ancora completato il suo intervento per lo spostamento della condotta idrica. In cantiere comunque sono ottimisti e sperano di poter riaprire quel tratto di strada tra la fine di maggio e le prime settimane di giugno e di riprendere subito il lavoro all'altezza del centro abitato di Nuraxinieddu, nel tratto compreso tra lo svincolo per Baratili San Pietro e quello per la Scuola Agraria, dove sono previste due rotatorie, due sottopassi e anche una complanare sul lato destro per chi procede in direzione di Oristano e dove purtroppo sono previsti altri intoppi legati ancora alla necessità di spostare le condotte di Abbanoa. Intanto sabato scorso, 16 aprile, è scaduto il termine indicato sul cartello di cantiere all'altezza dello svincolo del Rimedio per la conclusione di tutti i lavori, che erano cominciati nel mese di febbraio del 2015 e che ora, salvo imprevisti e complicazioni, si pensa e si spera che possano essere terminati entro la estate del 2017. (fgp)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
