Pignorati alla Provincia i soldi destinati alla coop
Un vecchio debito porta nuovi guai per i pescatori dello stagno di Santa Giusta Equitalia si prende i fondi degli indennizzi per i danni provocati dai cormorani
ORISTANO. La cooperativa pescatori di Santa Giusta non paga il debito con Equitalia, ma l’agenzia non si perde d’animo e pignora i soldi che la Provincia dovrebbe dare alla coop a titolo di risarcimento per i danni provocati dalla fauna selvatica.
Così, nei giorni scorsi, il dirigente del settore Attività produttive della provincia ha emesso una determinazione con cui dà esecuzione all’atto di pignoramento di crediti “verso terzi” trasmesso da Equitalia «nei confronti della Provincia di Oristano nella qualità di terzo pignorato in quanto debitore nei confronti della Società Pescatori Santa Giusta».
Il dirigente, con lo stesso provvedimento, ha anche disposto il pagamento di quasi 47mila euro che sarebbero spettati a Coop pescatori Santa Giusta «a titolo di liquidazione indennizzi per i danni causati dalla fauna selvatica ittiofaga ai compendi ittici ricadenti nel territorio provinciale, stagione 2014/2015».
Prendono così il volo i soldi che sarebbero dovuti andare ai pescatori di Santa Giusta per i danni causati dai cormorani. La cooperativa pescatori ha con Equitalia un debito di 142.765 euro.
Un botta tremenda per la cooperativa che da tempo tenta di trovare una soluzione alla questione dei debiti con Equitalia. Negli ultimi mesi ci sono state delle trattative per tentare di rateizzare il debito, ma evidentemente non sono andate a buon frutto dal momento che Equitalia ha deciso di aggredire i crediti vantati dalla società nei confronti di terzi. Quello con la Provincia era particolarmente cospicuo e ora quei soldi sono già stati accreditati nelle casse di Equitalia.
Una mazzata tremenda per i pescatori santagiustesi, alle prese con una crisi devastante, che dura ormai da anni. Un periodo durante il quale si sono moltiplicati gli appelli. Calo della pescosità e della redditività, morìe che si sono succedute, cormorani voraci. Una crisi senza fine. I pescatori hanno anche cercato di diversificare l’attività: la Regione, a dicembre dello scorso anno, ha concesso il nulla osta per la creazione di un ittitursmo nei locali dlel’ex stazione di servizio Esso, all’ingresso del paese. Lo spazio coperto potrà contare su almeno 50-60 posti a sedere, destinati però a moltiplicarsi con la sistemazione dell'area del boschetto. Sia nel periodo invernale, ma in particolare d'estate.
Un’opportunità per la coop presieduta da Tonino Muroni e per i 45 soci che ripongono grande speranza in un progetto di rilancio dell'intera zona attorno allo stagno.
Il valore aggiunto dato dall’attività di ristorazione potrebbe dare un aiuto alle finanze della coop, ma la perdita degli indennizzi causati dai cormorani è un colpo che distrugge una tela faticosamente intessuta in questi mesi. Costringendo i pescatori a ripartire tra mille difficoltà.
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