La Nuova Sardegna

Oristano

L’acqua delle fonti e dei pozzi non basta: un piano d’interventi

di Michela Cuccu ; di Michela Cuccu
L’acqua delle fonti e dei pozzi non basta: un piano d’interventi

Incontro tra Abbanoa e la commissione Lavori pubblici Annunciate novità e un nuovo rapporto con gli utenti

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ORISTANO. «Abbanoa deve recuperare tante cose, soprattutto, il rapporto con la Città di Oristano»: non ha nascosto le responsabilità dell’azienda di cui è alla guida, anzi. Alessandro Ramazzotti, l’amministratore unico di Abbanoa, nell’incontro di ieri mattina con la VI Commissione consiliare ai Lavori pubblici ha risposto alle critiche sulla gestione del servizio idrico cittadino. Tante le novità annunciate, a cominciare dall’apertura di uno sportello nel palazzo municipale, dove gli utenti potranno incontrare i funzionari di Abbanoa per avere chiarimenti sulle bollette. Soprattutto, sono in programma investimenti destinati a rivoluzionare il servizio. Come annunciato, sarà realizzato un potabilizzatore per utilizzare le acque del lago Omodeo, il tutto in vista di un graduale abbandono dell’attuale sistema di approvvigionamento dalle sorgenti e dai pozzi artesiani «che coprono solo il 20 per cento del fabbisogno idrico di Oristano e non garantiscono – hanno spiegato i responsabili dei servizi di Distribuzione, Clienti e Potabilizzazione di Abbanoa, Francesco Bullitta, Stefano Piras e Antonio Deidda – costanza sulla potabilità delle acque distribuite nelle condotte, tanto è vero che l’intorbidimento, che ha reso non potabile per tanti giorni l’acqua, ha coinciso con l’arrivo delle prime piogge».

Diversi i problemi legati invece all’aqua di falda: «Quella dei pozzi – hanno detto i tecnici – ha una eccessiva presenza salina e, come nel caso di Arborea, di nitrati». Da qui l’esigenza di modificare il sistema di approvvigionamento. «Non deve spaventare l’idea dell’acqua trattata con il sistema della depurazione – ha detto Ramazzotti –. Con lo stesso sistema, basato su una tecnologia all’avanguardia, l’acqua della città di Cagliari oggi risulta fra le cinque migliori in Italia».

Progetti che si aggiungono a quelli di manutenzione degli attuali impianti di approvvigionamento sorgivo e alla sistemazione della rete di distribuzione.

L’incontro con la Commissione, avvenuto in un clima certo non facile, di una città che solo poche settimane fa ha dovuto affrontare il più pesante dei disservizi (la mancanza , dell’acqua potabile), era stato preceduto da un vertice dei responsabili di Abbanoa con il sindaco, la giunta e allargato alla maggioranza, servito a fare il punto sui disservizi.

Problemi serissimi che hanno scatenato la durissima reazione delle opposizioni consiliari che sabato scorso hanno annunciato l’intenzione di indire un referendum fra i cittadini per decidere se continuare con il gestore unico o ritornare alla gestione municipale. Volontà di un addio definitivo con la Spa tutta racchiusa nella parole di Salvatore Ledda, capogruppo di “Idee Rinnovabili”, che nel suo durissimo e critico intervento, ha detto: «Abbiamo la speranza di avervi ancora il meno possibile come gestori del servizio». Non da meno le critiche mossa dagli altri componenti della Commissione, con il presidente, Giampaolo Lilliu, che aprendo la riunione ha anche detto: «prima dell’ingresso di Abbanoa, Oristano non aveva mai avuto problemi di gestione della rete idrica».

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