Suni, colpo di scena al processo per l’attentato a Vacca
SUNI. Colpo di scena al processo in tribunale a Oristano al processo per l'attentato dinamitardo al veterinario della Asl Elio Vacca, compiuto nella notte del Capodanno 2005, attentato preceduto, il...
SUNI. Colpo di scena al processo in tribunale a Oristano al processo per l'attentato dinamitardo al veterinario della Asl Elio Vacca, compiuto nella notte del Capodanno 2005, attentato preceduto, il giorno prima, dall’incendio che aveva distrutto la sua auto. Gli imputati sono l’allevatore Mariano Salvatore Chessa (50 anni, originario di Sindia e residente a Sennariolo) difeso dall’avvocato Franco Luigi Satta, Dino Fadda, anche egli allevatore di 50 anni di Abbasanta, difeso dall’avvocato Antonello Spada, e i veterinari Mariano Barria, 63 anni di Macomer difeso dall’avvocato Gianluigi Mastio e Francesco Carta, 61 anni di Dualchi, veterinario alla Asl di Oristano, difeso dall’avvocato Basilio Brodu. Ieri mattina era prevista l’audizione dei sedici testimoni citati dal pubblico ministero (pm d’udienza Chelo). Ma si è appreso che i testimoni dell’accusa non erano stati citati nei termini di legge: di conseguenza, il collegio, (presidente Altieri, giudici Mereu e Marson), ha dichiarato decaduto dalla prova il pubblico ministero, e ha rinviato le parti all’udienza del 7 luglio, per sentire i testimoni citati dalla difesa. Un fatto che potrebbe ridisegnare completamente il quadro processuale, visto che l’accusa si troverà senza i suoi testimoni. Un dibattimento andato attraverso il rinnovo degli atti, per via del cambio dei giudici che componevano il collegio: i testimoni infatti avevano già fornito la loro deposizione. Ma quelle testimonianze sono ora del tutto inutilizzabili. Il processo riguarda una presunta truffa all’Unione europea per un traffico di bovini. Queste sono le accuse contestate a vario titolo agli imputati, insieme al falso, mentre Chessa è imputato anche di danneggiamento per l’attentato al veterinario e di fabbricazione di esplosivo in relazione al crollo della casa del professionista.
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