Boom di presenze per Monumenti aperti
Milis, buona la prima per la partecipazione all’evento. Il sindaco Putzolu: esperienza da ripetere
MILIS. Undici i siti presenti nel paese aperti al pubblico nell’ultimo fine settimana per Monumenti Aperti. «La nostra è stata un’adesione convinta – ha detto il sindaco Fabiola Putzolu –, che, all’insegna dell’ospitalità tipica del milese, ha invitato i propri conterranei a visitare luoghi di antica memoria, agrumeti e zone fertili del nostro territorio». «Un successo andato ben oltre le previsioni – dice il vice sindaco Mondo Deiola – ottenuto grazie a tutti quelli che hanno collaborato e ai ragazzi del Servizio civile nazionale». A rendere piacevole la permanenza dei numerosi ospiti arrivati nel paese, hanno contribuito davvero tutti, dall’amministrazione Comunale alle associazioni culturali. Nelle giornate di sabato e domenica, centinaia le persone hanno visitato il Palazzo Boyl, antica dimora di una nobile famiglia valenzana arrivata intorno al 1300, i portali che davano l’accesso all’agrumeto di Villaflor e a quello di Villa Pernis, quest’ultimo un complesso edilizio in stile liberty costruito con materiali innovativi rispetto al periodo in cui è stato realizzato. Il percorso predisposto dagli organizzatori si è snodato tra le costruzioni d’epoca: la chiesa parrocchiale, un edificio di impostazione gotico-catalana risalente al 17esimo secolo intitolata a San Sebastiano, quella di San Paolo, edificata tra il 1140 e il 1150, la biblioteca comunale, un’antica costruzione appartenuta alla nobildonna Annunziata Enna, donata alla comunità perché vi venisse realizzato un asilo infantile, il centro storico con “Sa Ptratza de sa Brigunza”, le fontane, una casa tipica milese e i siti archeologici presenti nel territorio, come il complesso nuragico di “Cobulas, Su cuccuru de is Zannas”, dove l’archeologo e ricercatore dell’Università di Sassari Giuseppe Maisola ha illustrato ai numerosi gruppi che si sono susseguiti per tutta la durata dell’evento, la storia della costruzione sorta nel periodo nuragico e vissuta fino all’alto medioevo. Il sito di Cobulas, oggetto di una campagna di scavi iniziata nel 2014, la cui direzione è dello stesso Maisola, ha restituito importantissimi reperti. «Milis ha mostrato i suoi tesori – ha detto il sindaco Putzolu –, un’esperienza molto positiva, da migliorare e ripetere».
Piero Marongiu
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