Ladri di cartelli in azione nel lungomare vietato
San Vero Milis, a Putzu Idu il furto della segnaletica è ormai sistematico Il sindaco Tedeschi: li rubano per dare la colpa al Comune in caso di incidenti
SAN VERO MILIS. Ormai è diventata una prassi. Il Comune sistema i cartelli che segnalano il divieto d’accesso sul lungomare tra Putzu Idu e Mandriola ma qualcuno puntualmente li ruba. Il Comune allora ne acquista altri e li sistema nuovamente ma i ladri non sono mai sazi e li rubano di nuovo.
Un loop che inizia a preoccupare l’amministrazione, un po’ per la spesa in costante aumento ma soprattutto per il disegno che il sindaco, Luigi Tedeschi, scorge dietro quelli che potrebbero sembrare semplici furtarelli da ladruncoli annoiati: «Abbiamo sporto denuncia contro ignoti alla caserma dei carabinieri. Già oggi abbiamo ripristinato la segnaletica ma questa storia deve finire, anche perché non si tratta di furti ma di atti vandalici. I cartelli sono stati ritrovati gettati in campagna, piegati in modo che non potessero essere riutilizzati». Il comportamento seriale avrebbe in realtà uno scopo molto chiaro: «L’obiettivo siamo noi, la mia amministrazione. Purtroppo è chiaro, rubano i cartelli nella speranza che possa succedere qualcosa di grave in modo da poter dire che è stata solo colpa nostra – dice Luigi Tedeschi – è una logica malata che ci preoccupa profondamente». Dunque, anche se i cartelli potrebbero sparire ogni secondo, il lungomare è chiuso al traffico e le auto devono stare alla larga fino a nuove comunicazioni: «Stiamo cercando in tutti i modi di far affermare i valori della legalità e non mi riferisco a quello che viene fatto solo quando conviene. Abbiamo organizzato cinque assemblee pubbliche proprio per stimolare il senso civico della cittadinanza e poi ci troviamo catapultati in un vortice che attacca le fondamenta di quello che proviamo a fare. La strada è chiusa ma stiamo cambiando gli strumenti urbanistici che ci permetteranno di riaprirla rispettando le norme e la legalità, come è giusto che sia», aggiunge ancora Luigi Tedeschi che proprio non riesce a mandare giù quello che ritiene un comportamento mirato ad attaccare l’amministrazione comunale con armi non convenzionali: «Loro – dice riferendosi genericamente agli autori dei furti – stanno facendo male a tutto il paese costringendoci a spendere soldi che sarebbe potuti essere utilizzati in altri modi. Chiunque sia il responsabile di questa indecenza ha tutti i mezzi per far valere le proprie ragioni. Mezzi legali, ovviamente, non questi comportamenti da delinquente».
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