Confiscata una lottizzazione abusiva
San Vero Milis, il caso del 2010 a Sa Rocca Tunda. Per gli imputati arriva la prescrizione ma anche la perdita della proprietà
SAN VERO MILIS. Troppo in là col tempo per le condanne, ma è come se la sentenza del giudice monocratico Antonio Enna avesse detto che il reato c’è stato. Se da un lato è arrivato il non luogo a procedere per tutti gli imputati della lottizzazione abusiva sorta a due passi dalla frazione marina di Sa Rocca Tunda, d’altro canto il dispositivo della sentenza ha chiarito che i terreni sotto sequestro dall’estate del 2010 non torneranno nelle mani dei proprietari.
Il giudice ha infatti stabilito la confisca dei terreni, così come prevede la normativa italiana che è però stata più volte all’esame della Corte Europea di giustizia perché tale provvedimento previsto dal codice penale è stato più volte contestata. In ogni caso, la prima decisione riguarda l’assoluzione per intervenuta prescrizione del sanverese Mario Dessì, l’ex proprietario del terreno che si trova alle spalle della località balneare di Sa Rocca Tunda. Prima di essere sequestrato dalla Guardia Forestale nel luglio del 2010 era stato frazionato e poi venduto a vari proprietari. La procura, rappresentata in aula dal pubblico ministero Giuseppe Scarpa, riteneva già questo un reato dal momento che il terreno ricadeva in zona agricola e non poteva essere suddiviso in tante piccole parti. Quando poi vennero effettuate delle opere di urbanizzazione che, secondo l’accusa, erano il preludio a ulteriori opere di edificazione pur in assenza di concessioni urbanistiche, anche perché l’area interessata si trovava in zona con vincolo totale essendo nella fascia all’interno della fascia di 500 metri di distanza dal mare, scattò il sequestro.
A processo, ma anche per tutti loro il reato è prescritto, sono finiti anche Vincenzo Zanda, Rosa Anna Serio, Pietro Paolo Mameli Pietro Paolo, Rimedia Murru, Sesto Giovanni Caria, Anna Maria Murru, Giorgio Puggioni, Maria Luisa Meloni, Antonio Maria DElio Succu, Maria Caterina Zedda, Sara Lucia Catzula, Angelina Zichi, Simonetta Vacca, Luciana Loi, Antonio Mannu, Angelina Loi. Sono gli acquirenti delle frazioni di terreno per i quali l’accusa aveva chiesto la condanna a multe di varia entità mentre la difesa, affidata agli avvocati Marco Martinez, Maurizio Santarelli, Giuseppe Motzo e Giuseppina Baratta, aveva sollecitato l’assoluzione. È arrivata una soluzione a metà strada che potrebbe avere un’ulteriore coda giudiziaria proprio per via della decisione di confiscare i terreni che, come in tutti i casi di lottizzazioni abusive, finiscono tra le terre di proprietà del Comune con buona pace di chi le aveva acquistate dopo il beneplacito del notaio a cui si era rivolto e che aveva benedetto l’operazione di frazionamento e vendita.
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