Il caso Scano Montiferro divide il Pd
Ieri la direzione provinciale del partito si è occupata delle candidature in vista delle Comunali
SCANO MONTIFERRO. Del caso Scano Montiferro ha discusso ieri anche la direzione provinciale del Partito democratico. Dopo la candidatura di Valeria Dettori e la conseguente rinuncia di Maria Delogu, nel Pd si è scatenata una bufera che il segretario Alessio Mandis deve tentare di placare. Valeria Dettori sino a pochi giorni fa era presidente della Commissione di garanzia del Pd. Qualcuno, all’interno del partito, dopo che il circolo di Scano aveva scelto come candidato sindaco Maria Delogu, aveva sollevato un problema rispetto all’impegno che Valeria Dettori stava mettendo nella predisposizione di un’altra lista. Valeria Dettori ha quindi lasciato l’incarico, ma ha anche lasciato il partito. A quel punto Maria Delogu ha deciso di lasciare. «La ricomposizione del quadro mi sembra difficile - ha detto il segretario provinciale Alessio Mandis -. Il Circolo di Scano Montiferro aveva posto un problema di incompatibilità perché Valeria Dettori non poteva fare una lista contro la decisione assunta dal Circolo. Ho provato a risolvere la situazione, ma la spaccatura si è rivelata inevitabile».
Alessio Mandis non dice più di tanto, ma nel Pd circolano voci di una spaccatura che non riguarda solo la realtà scanese del partito, ma riguarda forse soprattutto i maggiori rappresentati del Pd in provincia.
«Dico solo che i rappresentanti istituzionali del Partito democratico - aggiunge Mandis - devono fare uno sforzo per ricomporre la situazione. Uno sforzo che deve arrivare prima delle elezioni, ma che deve proseguire anche dopo».
Ora in pista è rimasta solo la candidatura di Valeria Dettori a contrastare l’attuale vicesindaco Antonio Flore. Col centrosinistra diviso.
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