La Nuova Sardegna

Oristano

Smaltimento rifiuti, un nuovo accordo con il Consorzio

di Alessandro Farina

Bosa, il conferimento avverrà nell’impianto di Arborea La convenzione resterà in vigore sino al 2020

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BOSA. Per il conferimento dei rifiuti solidi urbani al Consorzio industriale di Oristano arriva il via libera della giunta municipale. Il passo finale è stato compiuto con l’approvazione dello schema di convenzione tra l’ente locale e la struttura che ha sede ad Arborea. Questo sarà valido sino al 31 gennaio del 2020 a far data dal dicembre dello scorso anno. Era praticamente un atto dovuto quello a firma dell’esecutivo guidato dal sindaco Luigi Mastino, perché il Piano di Gestione dei Rifiuti della Regione suddivide il territorio isolano in “Ambiti Territoriali Ottimali” con l’obiettivo di «Ottimizzare sia i sistemi di raccolta e trasporto sia di contenere i costi di gestione degli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani».

Questo era il vincolo imposto e da qui deriva per il Comune di Bosa, che viene collocato nell’Ambito Territoriale Ottimale di Oristano, «L’obbligo del conferimento delle frazioni del secco residuo, dei rifiuti ingombranti destinati allo smaltimento, dei residui di vagliatura, dei rifiuti da dissabbiamento allo smaltimento» nell’impianto di proprietà del Consorzio Industriale Provinciale Oristanese che si trova nella località di Masangionis, nel territorio del Comune di Arborea.

La struttura sino allo scorso anno era gestita da una società alla quale poi è stata revocata la concessione della gestione. Dallo scorso dicembre tutto è tornato in mano allo stesso Consorzio industriale provinciale che aveva ritenuto così di poter risparmiare parecchi soldi. Sulla base di questa decisione si è reso necessario regolare nuovamente, con un’apposita convenzione, i rapporti formali tra il Comune e il Consorzio. La giunta, quindi, acquisiti i necessari pareri di regolarità tecnico amministrativa e contabile, ha approvato lo schema di convenzione, delegando per la sottoscrizione del documento il responsabile dell’area tecnica del Comune, l’architetto Gian Piero Diligu.

La giunta inoltre ha preso atto anche degli importi relativi alle tariffe applicate dall’impianto negli ultimi due anni, in base all’articolo cinque della stessa convenzione. Questi ammontano a 92,77 euro per tonnellata per i rifiuti classificati nella categoria sfalci e ramaglie, umido da raccolta differenziata, rifiuti mercantili. Mentre il costo sale a 161.57 euro a tonnellata per il trattamenti di residui della pulizia delle strade, per la frazione del secco residuo e indifferenziato, per lo smaltimento di rifiuti ingombranti, per i residui di vagliatura e i rifiuti da dissabbiamento. Una differenza di prezzo che dovrebbe spingere i cittadini ad effettuare in maniera corretta la differenziata: sarebbe un risparmio per il Comune, quindi per tutti.

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