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Via dal centro i carrelli agricoli

Via dal centro i carrelli agricoli

Santu Lussurgiu, ordinanza del sindaco vieta di parcheggiare lungo le strade

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SANTU LUSSURGIU. Lasciare autoveicoli, carrelli di trattore, aratri, o altre appendici agricole in sosta nelle aree pubbliche all’interno del centro abitato potrebbe costare caro ai proprietari. L’amministrazione comunale, infatti, con un’ordinanza emessa qualche giorno fa, ha disposto che i cittadini da ora in poi non potranno lasciare questi mezzi lungo le strade le piazze del paese. Codice della strada alla mano, tale abitudine è vietata pena multe salate per i contravventori.

Pertanto i possessori di macchinari agricoli di vario genere, di trattori agricoli e stradali, di carrelli e appendici di varia tipologia, di attrezzature che risultano posizionate nelle aree pubbliche, devono provvedere alla loro immediata rimozione e alla loro collocazione nelle proprietà private. Ma il provvedimento non è piaciuto a molti, che non nascondono il proprio disappunto verso un atto considerato molto impopolare.

«Purtroppo - dicono gli amministratori - l’ordinanza si è resa necessaria a causa dell’insensibilità di troppe persone verso la cosa pubblica. In diverse strade e piazze del centro storico in particolare e del centro urbano in generale, ci sono auto, carrelli, appendici di mezzi agricoli, fermi anche da oltre un anno. Lasciarli nei luoghi pubblici, senza curarsi che possono costituire potenziali fonti di pericolo per le persone e per gli autoveicoli in transito, non è indice di un comportamento rispettoso delle esigenze di tutti».

In molti casi si tratta di veicoli da rottamare, quindi non coperti da assicurazione, o di appendici che per rientrare nelle coperture assicurative devono essere agganciate a una motrice. «Se a causa del loro ingombro dovesse verificarsi un incidente, l’assicurazione non pagherebbe neppure il danno. Inoltre, la loro presenza, in un paese che ha appena ricevuto la certificazione di borgo autentico, non contribuisce al decoro. Non è raro vedere grandi chiazze d’olio rilasciate sul selciato in basalto dai veicoli fuori uso. E questo non rappresenta certo un bel vedere per chi viene a visitarci».

Piero Marongiu

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