Invalida e senza assistenza da Cuglieri accuse alla Asl
La commissione visita una anziana del paese ma non rinnova il sussidio «Non è iscritta al registro dell’assistenza domiciliare integrata»
CUGLIERI. «Ci spiace, ma il rinnovo del finanziamento per il “ritorno a casa” a sua moglie non spetta: ne hanno diritto solo gli iscritti al registro dell’Assistenza domiciliare integrata».
Quando Ovidio Serra, si è sentito rispondere così dai medici della Commissione che erano arrivati per visitare la moglie e verificare le condizioni per il rinnovo del finanziamento, si è sentito crollare il mondo addosso.
«Questa storia è addirittura incredibile – ha riferito ieri mattina il pensionato – un anno fa, era stata la stessa Azienda sanitaria locale numero 5 a cancellare mia moglie dall’assistenza domiciliare, che consisteva nell’invio di un infermiere a casa per le cure e gli eventuali prelievi del sangue, adducendo la necessità di risparmiare sui costi dei servizi. Il guaio è che adesso ci cancellano tutta l’assistenza di cui non possiamo fare a meno, dato che mia moglie, nel frattempo non è guarita».
Per la moglie di Ovidio Serra, Filomena Trogu, ci vorrebbe appunto un miracolo. Ha 75 anni ma da diverso tempo è costretta a letto, conseguenza di varie malattie, aggravate da un’ischemia cerebrale che l’ha paralizzata.
«Almeno prima mia moglie poteva stare per qualche ora seduta, ora non più», dice il signor Serra «Per assisterla, servono almeno due persone: una che si occupi della casa e l’altra che mi aiuti a muovere almeno le gambe, ormai completamente irrigidite. Il rischio è infatti che senza questi movimenti assistiti, le sue condizio di salute si aggravino irrimediabilmente».
È proprio attraverso il progetto “ritorno a casa” che viene pagata l’assistenza alla signora Filomena.
Il signor Serra è disperato. «Capisco anche la necessità di risparmiare sulle spese sanitarie ma in questo caso stanno facendo un torto gravissimo. Mia moglie e costretta a letto, giorno dopo giorno la sua salute vien meno e solo grazie ad una assistenza continua riesce a stare un po’ meglio. Se la Regione ci escluderà da questo finanziamento, saremo abbandonati al nostro destino. Io sono pensionato, non ho la possibilità economica di affrontare, da solo, le spese di assistenza per mia moglie».
Così lancia un appello alla Regione: «Modificate questa disposizione: il nostro sicuramente non è un caso isolato e tanti altri cittadini, che versano nella situazione di mia moglie potrebbero essere lasciati senza alcuna forma di assistenza, della quale hanno invece diritto».
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