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Villaurbana, l’eredità di Antonello Garau

Villaurbana, l’eredità di Antonello Garau

Dopo dieci anni il primo cittadino lascia: in corsa l’attuale vicesindaco Paolo Pireddu

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VILLAURBANA. Il termine era fissato da tempo. Dopo 10 anni da primo cittadino, Antonello Garau ha deciso di farsi da parte.

«È giusto lasciare spazio ai giovani. Ho fatto quello che mi ero prefisso e ne sono orgoglioso». Il testimone passerà nella mani di Paolo Pireddu, 43enne e attuale vicesindaco che, a scanso di improbabili sorprese, sarà il candidato sindaco dell’unica lista che parteciperà alle amministrative del 5 giugno.

Per Antonello Garau, invece, è arrivato il tempo dei bilanci che hanno il suono confortevole della missione compiuta.

«Nonostante siano stati dieci anni intervallati da un’altra amministrazione, sono felice di quello che abbiamo fatto. Lascio il paese molto meglio di come l’ho trovato, con un notevole surplus di bilancio e con meno disoccupati. C’è anche una lunga lista di migliorie che comprendono la sistemazione delle strade e degli arredi stradali, la rete idrica e la valorizzazione del centro storico con la sistemazione della chiesa e della casa del parroco».

Nella lista dei successi anche 800mila euro destinati alle imprese e raggranellati sfruttando la legge 37 e 40 nuovi occupati nei cantieri che l’Ente foreste ha aperto nel territorio comunale. Il fiore all’occhiello, però, non poteva che essere la piscina comunale.

«Già, una soddisfazione che ci ha catapultato davanti a tutta l’Italia grazie a una pagina sull’Espresso, che ha raccontato la nostra idea – commenta Garau – d’altra parte la piscina è stata realizzata con i soldi risparmiati dalle indennità che non abbiamo mai riscosso decidendo di fare tutto a nostre spese e anche con qualche soldo uscito direttamente dalle tasche».

Una soddisfazione quasi impagabile per un sindaco sempre più convinto che la politica non debba mai trasformarsi in un lavoro e, anzi, debba rimanere confinata nel campo dei servizi al cittadino.

«Come l’approvazione del Puc e il piano che restituirà a Villaurbana la zone di Mont’e Cresia», aggiunge. In un decennio, però, non possono mancare la note stonate e su quello che stridono maggiormente con le intenzioni c’è la gestione del parco eolico: «Purtroppo dopo i primi cinque anni ero convinto che la strada fosse tracciata e che il mio successore continuasse a mettere la comunità prima dei privati. Non è andata così ed è stata la molla che mi ha convinto a ricandidarmi e a provare a mettere le cose a posto», conclude Garau che adesso è pronto ad occuparsi di un’altra passione.

«Mi dedicherò soprattutto aiI miei nipoti, e alla mia famiglia. Avrò molto più tempo per loro».

Claudio Zoccheddu

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