I progressi della ricerca nel campo dell’ematologia
BOSA. Un fine settimana dedicato alla scienza e alla salute, quello proposto dall’auditorium del Seminario vescovile di Bosa questo fine settimana. La struttura di via Manin 8, infatti, oggi e...
BOSA. Un fine settimana dedicato alla scienza e alla salute, quello proposto dall’auditorium del Seminario vescovile di Bosa questo fine settimana. La struttura di via Manin 8, infatti, oggi e domani ospiterà il congresso: “Ematologia in Sardegna: stato dell'arte in tema di ImmunoEmatologia e Medicina trasfusionale, OncoEmatologia, Patologia della coagulazione e Talassemie” organizzato e presieduto da Paolo Casula, responsabile del reparto di oncoematologia dell’ospedale San Martino di Oristano. All’appuntamento interverranno come relatori diversi professionisti isolani provenienti da tutte le strutture ematologiche e di medicina trasfusionale della Sardegna, che si sono distinti nella diagnosi e cura delle malattie del sangue.
«I sempre più evidenti progressi e le recenti acquisizioni in campo diagnostico terapeutico stanno determinando un radicale cambiamento nelle figure degli operatori sanitari - spiega Paolo Casula -. Nel corso degli ultimi anni i crescenti bisogni di salute della popolazione e l’introduzione nella pratica clinica di presidi ad alto contenuto tecnologico hanno richiesto la formazione di personale medico, infermieristico e tecnico con specifiche competenze specialistiche, in modo da garantire un’assistenza di elevato livello in ogni branca della medicina».
Occasione di confronto e aggiornamento quella del seminario di questo fine settimana. «L'Ematologia, con i suoi molteplici aspetti, è una branca della medicina moderna che ha visto negli ultimi anni incredibili cambiamenti nella pratica clinica, con l'introduzione di nuovi farmaci e nuove strategie terapeutiche che hanno rivoluzionato il decorso di molte patologie - prosegue Paolo Casula - il paziente ematologico, ieri ma ancora di più oggi, è un paziente incredibilmente complesso, e la migliore assistenza possibile è quella data dalla collaborazione di medici, infermieri e tecnici che lavorano insieme ad elevato livello».
Obiettivo principale del congresso è infatti quello di aggiornare i professionisti del settore riguardo alle innovazioni nel campo dell’ematologia. «Con questo incontro ci proponiamo di contribuire a diffondere le nuove acquisizioni in campo biologico e terapeutico nelle varie branche dell'ematologia - conclude Casula - creando i presupposti per una corretta collaborazione tra i professionisti del settore, con il coinvolgimento anche di biologi, infermieri e tecnici, ruoli professionali sempre più attivi nella gestione del paziente ematologico, al fine di migliorare il percorso diagnostico e assistenziale dei nostri pazienti».(al.fa.)
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