Telecomando magico per svaligiare il cambiamonete
Abbasanta, denunciati dai carabinieri due amici di Bortigali Un apparecchio consentiva di aprire le gettoniere
ABBASANTA. Non ci sono più i ladri di una volta. Il piede di porco sembra essere diventato un arnese di altre ere geologiche, perché ai giorni nostri la tecnologia viene in soccorso di chi commette un furto. Ma chi di tecnologia ferisce, di tecnologia perisce. È successo a due giovani di Bortigali, che compivano dei colpi in una maniera assolutamente innovativa. Per riuscirci non usavano doti da apprendista mago, perché Harry Potter non abita nel Marghine, ma in Gran Bretagna. Molto più semplicemente avevano scoperto, tramite internet, che esiste un apparecchio a suo modo miracoloso che consente di aprire le gettoniere cambiamonete senza dover utilizzare dei metodi bruschi. Niente poteri speciali, dunque.
Questo apparecchietto si chiama Jammer Emp e per i due amici in trasferta, sino a che non è arrivata la denuncia dei carabinieri, doveva essere come la bacchetta di mago Merlino. Bastava un «abracadabra» e la gettoniera si spalancava, perché il Jammer Emp è un telecomando che, una volta azionato, riesce, grazie all’azione di un campo elettromagnetico, a spalancare la porticina del desiderio, quella in cui erano contenuti i soldi. Così, in almeno otto occasioni, i due erano riusciti a fare bottino, accumulando circa tremila euro a fronte dei 250 spesi per l’acquisto effettuato on line e con il pacco recapitato a casa.
A ripetizione hanno svaligiato la lavanderia a gettoni Waterland ad Abbasanta e distributori di carburante in un altra località del Guilcier. Ma se la tecnologia li ha fatti sentire inafferrabili, non avevano fatto i conti proprio con quel che la modernità offre. Ecco che sono così spuntate le telecamere di videosorveglianza giuste, di quelle capaci di fornire immagini perfette che hanno agevolato il lavoro dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Ghilarza e della stazione di Abbasanta. Riconosciuta l’auto che veniva parcheggiata a ridosso degli esercizi commerciali da colpire e individuati alcuni capi di abbigliamento, gli uomini dell’Arma hanno concluso le indagini ormai indirizzate nella giusta direzione, quella che portava a Bortigali a casa dei due amici di 27 e 29 anni.
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