L’opposizione chiede la zona franca doganale
ARBOREA. Occhi puntati sull’attivazione della zona franca doganale. I gruppi consiliari Sorridi Arborea e Progetto Arborea, a firma dei consiglieri Marco Pinna, Antonio Montisci e Giovanni Marras,...
ARBOREA. Occhi puntati sull’attivazione della zona franca doganale. I gruppi consiliari Sorridi Arborea e Progetto Arborea, a firma dei consiglieri Marco Pinna, Antonio Montisci e Giovanni Marras, hanno presentato nei giorni scorsi un’interrogazione e una mozione in merito all’attivazione della zona franca doganale. Nella dettagliata interrogazione indirizzata al sindaco Manuela Pintus e agli assessori, i firmatari osservano: «Le zone economiche speciali vengono attivate nei territori depressi e particolarmente strategici e al loro interno alcune tasse possono essere ridotte o anche completamente azzerate per attirare nuove imprese e capitali». Infatti le aziende che si trovano all’interno possono corrispondere tariffe più basse ed essere assoggettate ad adempimenti burocratici meno gravosi.
I consiglieri di minoranza ritengono quindi che l’istituzione della zona franca ad Arborea, confinante e ben collegata con il porto industriale, darebbe garanzia di vantaggi fiscali rilevanti «attivabili con gli strumenti previsti a livello statale e comunitario, garantendo una prospettiva di sviluppo e di apertura della economia locale verso i mercati internazionali, usufruendo delle franchigie doganali e soprattutto della fiscalità di vantaggio della zona franca doganale, che oggi laddove attivata è divenuta sinonimo di sviluppo e di ricchezza economica in svariati settori, nei paesi ad economia emergente extraeuropei e nell’Europa sviluppata».
Il documento presentato dai gruppi di minoranza fa poi un accenno al comparto agricolo produttivo di Arborea che al pari di tutta la comunità, avrebbe enormi vantaggi economici con l’istituzione di un deposito doganale franco all’interno del territorio, «regime che consente l’immagazzinamento e la lavorazione di merci con l’immediata sospensione del pagamento dei diritti doganali».
Il documento della minoranza termina con l’interrogazione al sindaco Manuela Pintus ea alla giunta affinchè in consiglio vengano chiarite le attività poste in essere dall’amministrazione comunale per dare attuazione alla normativa della zona franca e in caso di risposta negativa l’opposizione chiede che l’argomento venga inserito all’ordine del giorno della riunione del consiglio e che la mozione venga votata per appello nominale. (c.d.)
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