La Nuova Sardegna

Oristano

In mostra i tesori del museo diocesano con qualche assenza

di Francesco G. Pinna
In mostra i tesori del museo diocesano con qualche assenza

Manca la statua dell’Arcangelo negata da Sagama Ma l’arcivescovo annuncia: «Questione di tempo, arriverà»

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ORISTANO. Le invettive dei canonici della Cattedrale di Santa Maria contro i nemici del Giudicato di Arborea, la pedana vuota che avrebbe dovuto ospitare la statua di San Michele negata dagli abitanti di Sagama, le immagini delle colonnine con cariatidi che ornavano l'antica cattedrale romanica finite chissa come in un museo di Francoforte e tanto altro ancora.

Non ha deluso la curiosità e le attese degli oristanesi l'inaugurazione della nuova ala del Museo diocesano e l'apertura della esposizione temporanea “Ecclesia Sancte Marie de Aristano” avvenute venerdì pomeriggio con grande partecipazione di autorità e semplici cittadini.

Il piatto forte del Museo Diocesano è proprio l'esposizione temporanea dedicata alla storia della Cattedrale di Santa Maria e in particolare alla sua prima fabbrica, quella romanica. Di quella fabbrica resta pochissimo, ha spiegato Nadir Danieli. Qualche frammento di fregi architettonici, due capitelli e poco altro. Ma i pezzi più pregiati, tre colonnine con cariatidi che rappresentano l'Annunziata, l'arcangelo Gabriele e un profeta, i visitatori del museo li potranno vedere soltanto in fotografia, perché poco più di cento anni da, ha spiegato il giovanissimo studioso oristanese, sono finiti non si sa come a Francoforte dove ora sono comunque esposti al museo Liebieghaus con la corretta indicazione della provenienza. E forse gli abitanti di Sagama che nei giorni scorsi, sindaco in testa, hanno impedito il trasferimento della statua lignea dell'arcangelo Gabriele a Oristano dove doveva essere esposta accanto alla statua coeva dell'Annunziata, hanno temuto che anche il loro santo potesse correre qualche rischio del genere.

Monsignor Sanna comunque non dispera. “È solo questione di tempo, la Madonna dell'Annunziata non puà restare sola, prima o poi l'arcangelo Gabriele arriverà a Oristano» ha detto con sicurezza confortato dall'ottimismo della storica dell'arte Lucia Siddi della Soprintendenza ai Beni artistici e culturali. Intanto i visitatori del Museo possono rifarsi gli occhi con gli straordinari codici miniati duecenteschi e di epoca giudicale della Cattedrale. «Tesori unici in Sardegna e non solo»" ha raccontato lo studioso Giampaolo Mele rivelando che ce n'è anche uno che riporta il testo di una litania cantata dal Capitolo metropolitano che non esprimeva certo sentimenti di misericordia cristiana nei confronti dei nemici del Giudicato di Arborea e dell'Arcidiocesi di Oristano.

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