La Nuova Sardegna

Oristano

Le strade costose? Un investimento per il borgo autentico

di Piero Marongiu
Le strade costose? Un investimento per il borgo autentico

Sennariolo, il sindaco commenta i dati di Openpolis «In testa alla classifica perché teniamo al decoro del paese»

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SENNARIOLO. Gianbattista Ledda, sindaco del piccolo centro del Montiferru, non ci sta a passare per uno che spende i soldi in viabilità e marciapiedi e ritiene che il sondaggio pubblicato qualche giorno fa da Openpolis, associazione nazionale che si occupa di progetti open data e government, non corrisponda alla realtà del suo paese. Secondo i dati del sondaggio, riferito al 2013, l’amministrazione spenderebbe quasi 2 mila euro per ognuno dei suoi 183 cittadini residenti per manutenzioni stradali; una cifra elevata che colloca Sennariolo al 23esimo posto a livello nazionale. «Da anni alla guida del paese si sono susseguite amministrazioni che hanno messo in atto una politica di riqualificazione e valorizzazione del centro urbano- spiega Gianbattista Ledda –. È nostro dovere, dunque, contribuire a renderlo ancora più bello, facendoci carico degli interventi di manutenzione e decoro urbano. Da poco, infatti, è stato avviato il procedimento per l’importante riconoscimento di Borgo autentico certificato. In quest’ottica si inserisce il nostro impegno per il miglioramento della viabilità, per una maggiore fruibilità del territorio». Non si tratta di spreco quindi, semmai di lavori che rendono le strade più sicure, anche perché la mancata manutenzione rappresenta un costo più grande in termini di danni verso il patrimonio collettivo. «Il piccolo Comune rimane una dimensione importante e fondamentale della Nazione - prosegue il sindaco di Sennariolo -, una delle principali caratteristiche della sua struttura demografica e sociale, la forma più antica e più pura di democrazia. Servono, pertanto, la crescita e l’utilizzo delle potenzialità di questi territori per superare una tendenza alla marginalità, un rischio vero di spopolamento e al tempo stesso per assicurare un maggiore riequilibrio del territorio».

«L’obiettivo è ambizioso - conclude Ledda -, consentire a tutti, ovunque si viva, si lavori e si produca, di concorrere alla modernizzazione dello stato. Ciascuno di noi è chiamato a mettersi in discussione in un tempo in cui l’economia globale prevale sulla vita quotidiana delle nostre famiglie, fa aumentare i bisogni e diminuire le opportunità».

Non sono quindi spese inutili, secondo il primo cittadino, quelle effettuate per le manutenzioni stradali, ma investimenti che, con lungimiranza, sono serviti a conservare integre le caratteristiche peculiari del paese, quelle che gli hanno consentito di entrare a far parte a pieno titolo della rete dei borghi autentici d’Italia.

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