Disfunzioni alle Poste: parte la petizione popolare
SEDILO. Dopo l’ennesima fila allo sportello hanno preso carta e penna e hanno esternato tutto il loro disappunto per i disagi che periodicamente sono costretti a subire all’ ufficio postale. Alcuni...
SEDILO. Dopo l’ennesima fila allo sportello hanno preso carta e penna e hanno esternato tutto il loro disappunto per i disagi che periodicamente sono costretti a subire all’ ufficio postale. Alcuni utenti hanno promosso una petizione popolare denunciando gli inconvenienti dettati dalla mancata sostituzione del personale e reclamando un organico adeguato a un’agenzia che serve un bacino di circa 2.200 abitanti. Il problema è datato: Poste Italiane non rimpiazza i dipendenti. Non lo fa quando concede le ferie o nei casi di malattia che richiedono tempi brevi, meno che mai se il periodo si riduce a una manciata di giorni. L’ultimo episodio di una lunga serie risale a lunedì: in assenza di uno dei due titolari l’unico operatore disponibile ha dovuto svolgere il doppio delle operazioni. Ma a metterci lo zampino sono state anche le disfunzioni della rete telematica, che a un tratto si è inceppata impedendo l’accesso ai programmi del terminale. A quel punto i tempi d’attesa sono lievitati e gli utenti hanno cominciato a spazientirsi.
È stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. In precedenza i clienti dell’ agenzia si erano limitati a segnalare l’inconveniente agli amministratori locali, ma evidentemente stavolta la misura era colma e qualcuno tra gli utenti più furibondi ha preso l’ iniziativa mettendo nero su bianco lamentele e richieste. In poche ore sono state raccolte una trentina di firme, ma la sottoscrizione è ancora in corso.
Una volta raggiunto un numero sufficiente di nominativi la lettera di protesta indirizzata alla direzione provinciale di Poste italiane sarà consegnata nelle mani del sindaco. Bisogna precisare che l'ufficio postale ha funzionato con l'organico ridotto solo lunedì 9 maggio. Ieri la situazione era regolare.
Già l’estate scorsa il capo dell’amministrazione comunale aveva sollevato il problema chiedendo ai dirigenti della sede oristanese di prendere provvedimenti, ma il reclamo non aveva sortito effetto. I promotori della petizione popolare non sembrano però propensi ad accettare un altro tacito “no”. «Chiediamo ci venga garantito un servizio che funzioni» hanno scritto segnalando gli inconvenienti del giorno prima: attese estenuanti allo sportello e il blocco temporaneo del sistema telematico, che «hanno costretto diverse persone ad andar via senza essere servite».
Maria Antonietta Cossu
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