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Oristano

Via libera all’abbattimento delle cornacchie

Via libera all’abbattimento delle cornacchie

La procedura partirà nei prossimi giorni: un centinaio i “fucilieri” coinvolti in tutta la Provincia

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ORISTANO. L'abbattimento delle cornacchie grigie è stato autorizzato. Lo ha comunicato la Provincia di Oristano che, tramite una determinazione dirigenziale del Settore attività produttive - Ufficio gestione faunistica ed oasi ha indicato le tempistiche e le modalità di intervento. Secondo la determinazione, saranno autorizzati all'abbattimento delle cornacchie tutti i coadiutori iscritti nell'Albo della Provincia di Oristano. Nello specifico, l'autorizzazione è diretta e rilasciata ai coadiutori in possesso di porto d'arma e polizza assicurativa in corso di validità. I coadiutori, che presteranno la loro opera in maniera volontaria, saranno tenuti a rispettare in maniera rigorosa le prescrizioni contenute nel "Piano di controllo della cornacchia grigia (Corvus corone cornix) in Sardegna 2015-2017" e le disposizioni impartite dalla Provincia di Oristano sullo svolgimento delle attività e sullo smaltimento delle carcasse degli animali.

«Si tratta di un piano sperimentale con validità triennale. È approvato dalla Regione e avviene sotto il controllo delle diverse stazioni del Corpo forestale. L’anno scorso il piano di abbattimento è andato benissimo, sono davvero tante le coltivazioni che sono state salvate. Quest’anno si è deciso di partire prima con la procedura, con due mesi di anticipo rispetto al 2015» ha spiegato il Dirigente del Settore ambiente e suolo Alberto Cherchi che ieri pomeriggio ha incontrato organizzatori e coadiutori per definire i dettagli sullo svolgimento dell’attività di abbattimento che, secondo quanto riferito dal Dirigente, potrebbe partire già nei prossimi giorni e proseguire fino ad estate inoltrata. «Il calendario dettagliato sarà deciso in base alla disponibilità dei coadiutori - prosegue Alberto Cherchi -che agiranno come volontari. Ci saranno circa quindici referenti coadiutori che avranno il compito di organizzare il lavoro degli altri volontari, circa centodieci, nelle diverse zone».

Secondo quanto riportato dal Piano di controllo pubblicato dalla Regione, in Sardegna le cornacchie sono tra i maggiori responsabili dei danni alle colture agricole, seconde solo ai cinghiali. Tra le colture maggiormente colpite l’anguria, il melone, il pomodoro, le zucchine e la fava da consumo fresco. Come spiegato nel Piano di controllo, per ogni Provincia è previsto l'abbattimento, mediante fucile di calibro 12, di non più di seicento capi l'anno.

«Sarà interessata tutta la Provincia - conclude Alberto Cherchi - in modo particolare la zona di Ales e quella di Cabras, dove vi è una grande concentrazione di cornacchie vista anche l’elevata presenza di colture agricole».

Roberta Fois

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