Per Mario Tendas una corsa in discesa senza avversari
Il consigliere regionale guida l’unica lista in competizione Maggioranza e opposizione ora viaggiano “Insieme”
SOLARUSSA. Tutti “Insieme” e si spera appassionatamente perché c’è da superare il quorum, unico ostacolo concreto all’elezione del candidato unico alla carica di sindaco. Unico, ma sarà un’anima divisa in due, visto il suo impegno non da poco in Regionale dove è consigliere nei ranghi del Pd. Ma sul nome di Mario Tendas sono convenuti tutti i partecipanti a questa tornata elettorale che non regalerà emozioni e brividi per scoprire il volto del vincitore. Quello del prossimo primo cittadino appare già ovvio, perché il sostegno dimostrato dal paese nei confronti dello stesso Mario Tendas durante le scorse elezioni regionali è la pietra di paragone più immediata. Solarussa e la frazione di Pardu Nou si muoveranno “Insieme” proprio come dice il nome dell’unica lista per superare lo sbarramento del 50% dei votanti e regalare continuità amministrativa al territorio.
Mario Tendas sa già che non avrà opposizione. In consiglio comunale, durante questi anni in cui è stato il vice di Enrico Marceddu, le fazioni un tempo avversarie hanno finito per compiere un cammino pressoché condiviso in tutti i suoi punti. E così, anche al momento di formare la nuova lista, l’aggregazione ha funzionato. «Eppure non avere opposizione – dice Mario Tendas – non è una buona cosa. È pur sempre uno stimolo al confronto e a fare meglio, ma questo non è un buon momento per la politica e lo dimostra il fatto che la maggior parte dei paesi del circondario non c’è minoranza, ma si lavora in una sorta di collaborazione collettiva».
In dieci punti, la lista riassume il suo programma inserendo al primo posto le politiche intercomunali «che devono diventare ben più di un’intenzione – prosegue Mario Tendas –. Abbiamo già esperienze positive in tal senso sia nella programmazione e nei progetti di Area Vasta sia nella stretta collaborazione con Siamaggiore con la quale ci dividiamo la borgata di Pardu Nou sia nell’ingresso della Rete urbana che ha la città media di Oristano come punto di riferimento sia nell’associazione di Comuni che ha permesso di ottenere il finanziamento da 800mila euro per l’attenuazione dei rischi idrogeologici».
Insomma, la strada è segnata e quell’Insieme non vale solo all’interno della piccola Solarussa e dell’ancor più piccola Pardu Nou: «Creare aggregazione tra Comuni di dimensioni ridotte è ormai diventata l’unica strada possibile» per assicurarsi la sopravvivenza. L’alternativa non esiste.
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