Arcidano escluso dai Gal, Cera protesta con la Falchi
La lettera del sindaco all’assessore regionale all’Agricoltura: «La nostra comunità è penalizzata: spiegateci la ragione di questa scelta»
ARCIDANO. Protesta garbata, ma decisa: perché il Comune di San Nicolò Arcidano non può partecipare alla formazione del nuovo Gal? Lo chiede il sindaco Emanuele Cera in una lettera indirizzata all’assessore regionale all’Agricoltura, Elisabetta Falchi.
«Confermo il forte rincrescimento, dell’amministrazione e delle aziende locali, in relazione all'impossibilità del nostro ente di aderire, come Comune eleggibile, ai costituenti Gruppi di azione locale». Cera chiede una risposta scritta sulle motivazioni di tale esclusione per «far conoscere alla popolazione amministrata le decisioni intraprese dall’amministrazione regionale e sottolineare la forte penalizzazione operata nei confronti della nostra Comunità che non vede garantita la pari opportunità, riconosciuta invece ad altri 292 Comuni sardi».
Ci sono state «cortesi rassicurazioni verbali da parte dell'Assessore Falchi», ma il Comune non conosce ancora «il motivo della nostra esclusione» così come «è sconosciuto lo studio sugli indicatori utilizzati per inserire i Comuni nel bando odierno e in quello precedente».
Il sindaco Cera racconta di aver «espressamente richiesto alla responsabile del settore di avere informazioni dettagliate sulla nostra situazione, visto che la richiesta è datata febbraio 2016».
«Si fa riferimento ad una nostro mancato inserimento all’atto della stesura e successiva approvazione del Piano di sviluppo rurale, perché lo studio non evidenziava per il nostro Comune i parametri previsti, ma se esiste un errore, così come parrebbe, non sarebbe giusto e opportuno rimediare, prima ancora di escludere e penalizzare una Comunità intera ?»
Cera ricorda che «i parametri previsti per l'inserimento, ovvero calo demografico, frammentazione amministrativa, carenza di servizi, fragilità del sistema produttive, sono, nostro malgrado, tutti rispettati. Ne è ampia testimonianza anche lo “Studio di deprivazione multipla della Sardegna” prodotto dalla Regione attraverso il Centro di Programmazione, che sviluppa la situazione per Comune, quindi il nostro paese è da intendersi, come in effetti è, un paese “rurale” perché ne possiede tutte le caratteristiche».
Il sindaco di Arcidano contesta anche il fatto che siano stati inseriti tra quelli eleggibili «Comuni, diversi dei quali ricadenti nel Campidano, con servizi sovracomunali, reti ferroviarie, nella fascia di quelli eleggibili».
«La nostra comunità si sente ancora una volta penalizzata ingiustamente - conclude Cera - da scelte che non tengono conto della realtà dei fatti, ma piuttosto di incomprensibili decisioni».
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