L’ostello di Bosa Marina dal Demanio al Comune
La Regione ha già attivato la procedura del passaggio di proprietà Nell’attesa, il Comune sottoscrive una convenzione per gestire la struttura
BOSA. In attesa che l’Ostello della gioventù di Bosa Marina, ancora patrimonio del Demanio regionale, diventi di proprietà del Comune, la giunta municipale ha dato mandato ai propri uffici perché sottoscrivano una convenzione per l’affidamento all’ente locale per due anni. L’obiettivo è quello di dare in gestione o in concessione il servizio di Ostello della Gioventù e di garantirlo, quindi, almeno per le prossime stagioni.
La precedente convenzione tra Comune e Regione, infatti, era stata stipulata il 20 agosto del 1989, ormai però giunta al termine per scadenza naturale del contratto, non più prorogabile. L’amministrazione civica ha già da tempo preso contatti per ottenere il trasferimento di proprietà dell’immobile di via Sardegna, tenendo conto delle norme della legge regionale 35/1995 sull’alienazione dei beni patrimoniali.
La giunta presieduta dal sindaco Luigi Mastino, nella delibera approvata nei giorni scorsi, considera quindi che la Regione ha attivato la procedura del passaggio di proprietà e che, in attesa della definizione e conclusione dell’iter, lo stesso ente intende concedere l’uso gratuito dell’ostello di via Sardegna proprio al Comune. Condizione presa in considerazione e accettata, ma «per un periodo di tempo non inferiore a due anni, periodo minimo ritenuto congruo per ipotizzare una qualsiasi forma di gestione».
Nei giorni scorsi quindi l’esecutivo ha preso in esame lo schema di concessione in comodato d’uso gratuito dell’Ostello della Gioventù trasmesso dal servizio Demanio e patrimonio della Regione che ha sede a Oristano, procedendo ad una serie di determinazioni. Innanzi tutto quella di autorizzare il responsabile dell'ufficio Patrimonio del Comune alla sottoscrizione, con a carico dell’ente locale tutte le spese di registrazione del contratto, che faranno capo ad un apposito capitolo del bilancio 2016.
Lo stesso ufficio comunale inoltre dovrà dare corso «alla procedura di affidamento in gestione e/o concessione dell'immobile per la durata di anni 2 dalla presa in carico», evidentemente con l’obiettivo di assicurare il servizio di ostello come in passato.
Nel frattempo, la struttura di proprietà regionale dovrebbe formalmente passare al patrimonio del Comune di Bosa, che ne potrà disporre pienamente. Per decenni l'ostello è stato un punto di riferimento soprattutto giovanile nel panorama di servizi turistici offerti dalla città del Temo. La struttura di via Sardegna si trova a due passi dal lungomare, che si raggiunge una volta attraversata la linea ferroviaria a scartamento ridotto, oggi percorso del trenino verde.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
