La Nuova Sardegna

Oristano

Per il porto industriale apertura anche di notte

Per il porto industriale apertura anche di notte

Quattrocentomila euro per il sistema di segnalazione all’ingresso della struttura La soddisfazione di Confindustria: «Si colmerà un importante gap competitivo»

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Un appalto da 400mila euro per la realizzazione del sistema di segnalazione all’ingresso del porto di Oristano. I lavori sono stati appaltati dal Provveditorato interregionale delle opere pubbliche e sono stati aggiudicati a un’impresa locale.

La notizia è stata accolta con entusiasmo dalla Confindustria oristanese: «Da anni lamentiamo la scarsa infrastrutturazione a favore del comparto industriale del territorio - dice il presidente Giuseppe Ruggiu -. Tra le tante carenze vi era anche la problematica del porto industriale, nota da tempo: un porto ritenuto di importanza nazionale già dal 2002 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e per più di 10 anni costretto ad interrompere qualunque attività di ingresso e di uscita delle navi durante le ore notturne».

Un problema che aveva provocato anche l’intervento della Capitaneria di porto. Un’ordinanza segnalava la “situazione di carenza del sistema di segnalazione delle bocche di porto” e vietava quindi la manovra di accesso e di uscita dal porto nelle ore non diurne.

L’appalto per la realizzazione dell’impianto di segnalazione «porterà in breve termine a colmare questo importante gap competitivo di cui soffrono tutte le società già operanti nel porto industriale - dice ancora Ruggiu -. Si spera favorirà l’inserimento di nuove realtà produttive nel territorio oristanese».

«Il merito di questo nuovo passo è dovuto ad una differente mentalità, puntata alla concertazione ed alla consapevolezza che abbiamo un porto con una posizione irripetibile», spiega in una nota il comandante della Capitaneria di porto, Capitano di Fregata, Erminio Di Nardo.

«Nel porto operano alcune delle più importanti imprese del territorio - dice ancora il presidente Ruggiu - e, ultimamente se ne parla con maggiore insistenza, per via del fatto che il nostro porto diventi uno degli Hub per il gas metano così come definito anche nel Piano energetico regionale. Quest’ultimo definisce Oristano sede di un deposito costiero per il Gnl. Questa scelta sarebbe in grado di generare un indotto importantissimo per tutto il territorio. Sarebbe una opportunità straordinaria, per la quale è più che opportuno continuare a dotare il porto di tutte le migliori infrastrutturazioni possibili».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative