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ARTE

Oristano, un chant d’amour in pinacoteca con le opere di Primo Pantoli

Enrico Carta
L’opera di Primo Pantoli “I tradimenti” sarà esposta in pinacoteca a Oristano
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L’opera di Primo Pantoli “I tradimenti” sarà esposta in pinacoteca a Oristano

Venerdì alle 19 la pinacoteca Carlo Contini ascolta “Un chant d’amour”, la mostra di Primo Pantoli

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ORISTANO. Si gira pagina dopo le Relazioni pericolose e l’intreccio tra arte e cinema. Venerdì alle 19 la pinacoteca Carlo Contini ascolta “Un chant d’amour”, la mostra di Primo Pantoli curata dal direttore della pinacotenca Ivo Serafino Fenu.

È la prima volta che Oristano ospita ben 67 opere dell’artista oggi ottantaquattrenne, prodotte tra il 1957 e il 2009, con la presenza di olii, opere polimateriche, tempere, disegni e acquerelli, sculture e collage.

Ci sono artisti la cui produzione, soprattutto se pluridecennale, può apparire discontinua, ondivaga, in balìa di troppe stimolazioni poetiche. Il primo sguardo dell’attività instancabile di Primo Pantoli potrebbe portare in questa direzione.

Ma la frenesia è stata un tratto caratteristico della storia dell’arte del dopoguerra in Sardegna, dove l’artista cesenate abbracciò con convinzione la via dell’espressionismo in tutte le sue forme, garantendo così una rilettura del Novecento sempre in bilico tra una libido vitalistica e rigeneratrice e il senso di una tragedia incombente.

Pensieri poi diventati il filo su cui scorre l’opera dell’artista nato il 19 febbraio del 1932 a Cesena, dove compie gli studi classici. Nel 1950 si trasferisce a Firenze, alternando la pittura agli studi letterari.

È nel 1957 che si stabilisce in Sardegna per insegnare discipline artistiche al liceo artistico di Cagliari fino al 1990. È tra i fondatori dei primi gruppi di arte di avanguardia in Sardegna come Studio ’58, Gruppo di iniziativa nel 1961, Centro di cultura democratica nel 1967.

Nel frattempo le sue esposizioni attraggono il pubblico di tutta Italia con qualche incursione anche all’estero. La sua attività è sempre stata poliedrica e nella sua casa-studio di Poggio dei Pini a Cagliari continua a ospitare e seguire giovani artisti per formarli nella pratica della pittura, del disegno e dell’incisione.

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