Prima uscita ufficiale per le “pandele” dell’Ardia di Sedilo
L’occasione è stata la processione in onore di Sant’Isidoro L’attesa di Michele Carboni, Mario Meloni e Battista Carboni
SEDILO. La comunità ha sciolto il voto al protettore del mondo agropastorale. Il rito in onore di Sant’Isidoro si è ripetuto ieri in una cornice pullulante di fedeli e di spettatori, scesi in strada incoraggiati dalla giornata festiva e da un tiepido sole.
La collettività ha reso il suo tributo devozionale al patrono di contadini e pastori. Un segno di gratitudine per ciò che ha regalato l’annata agraria, seppure un poco avara, e nel contempo una tacita, implicita richiesta al santo di propiziare stagioni più produttive. Il rituale si è consumato secondo copione: a metà mattina il corteo religioso ha lasciato la parrocchia di San Giovanni Battista, ha percorso in preghiera le vie centrali del paese e ha fatto rientro in chiesa per assistere alla funzione.
Ad aprire le fila sono stati, come di consueto, i cavalieri. Un’ottantina quelli che precedevano le macchine agricole cariche di utensili e attrezzi della civiltà contadina, agghindate con fiori, spighe dorate e arazzi tessuti a mano. Solo due i mezzi a motore addobbati per uno degli appuntamenti religiosi più sentiti nel paese rurale, una sorta di triste allegoria di una stagione particolarmente siccitosa e dunque parca di soddisfazioni. A serrare le fila erano il giogo di buoi che trainava il carro con il simulacro del santo e il lungo seguito di fedeli.
Come tradizione vuole, anche questa edizione della sagra ha visto la presenza discreta dei protagonisti dell’Ardia di San Costantino. Le pandele che guideranno la spettacolare corsa di luglio hanno partecipato alla processione disponendosi nelle ultime file secondo un ordine precostituito: il capocorsa Michele Carboni al centro, sa segunda Mario Meloni alla sua destra, e sull’altro lato sa terza, Gian Battista Carboni.
In capo al corteo si è posizionato Raffaele Spada, il cavaliere che ha conquistato all’asta l’onore di portare in processione lo stendardo benedetto di Sant’Isidoro e di guidare il corteo equestre. I giri votivi dei cavalieri sul sagrato della parrocchia e la messa solenne hanno suggellato la liturgia.
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