La Nuova Sardegna

Oristano

Sport senza casa: «Il Comune spieghi»

di Enrico Carta
Sport senza casa: «Il Comune spieghi»

Preoccupazione per la prossima stagione. I palazzetti sono tutti interessati da lavori e i primi mesi di attività sono a rischio

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ORISTANO. L’incertezza regna sovrana. Le società sportive che rischiano di rimanere senza palestre per buona parte della stagione sportiva prossima vogliono un confronto immediato con l’assessore allo Sport Emilio Naitza e col dirigente del settore Lavori pubblici, Walter Murru. Le opere già partite o che stanno per partire e che interesseranno contemporaneamente i palazzetti di San Paolo, della Tharros e di Sa Rodia avranno sì l’effetto di migliorare strutture ormai inadeguate, ma rischiano di mandare in tilt l’organizzazione di tantissimi campionati. Basket e volley sono quasi certi di doversi trovare una nuova casa perché, considerando il numero di tesserati e di campionati a cui partecipano le varie società, una convivenza sarebbe impossibile.

E allora la domanda è: «Ha il Comune una carta da giocare in questa partita che si va facendo quanto mai complicata e dove rischiano di esserci solo sconfitti?». Al momento pare proprio di no, per cui l’Ariete Pallavolo e l’Azzurra Basket restano un po’ spiazzate e la reazione non si fa attendere, per quanto al momento sia più che altro guidata dallo stupore. Laura Bozzo, presidentessa della principale società di volley della città, ricorda quanto era stato assicurato alle società: «Il Comune era stato chiaro. Ci aveva promesso che entro ottobre il Palatharros sarebbe stato riconsegnato. Se così non sarà, sarebbe il caso che ci venissero comunicate al più presto le soluzioni alternative, perché tra poche settimane dobbiamo programmare la prossima stagione».

Insomma, la richiesta è quella di garanzie, perché senza palestra oltreché non poter partecipare ai campionati, diventa impossibile anche procedere al reclutamento e all’attività indispensabile del settore giovanile. Chi sta probabilmente ancora peggio è l’Azzurra, perché in città non ci sono, oltre Sa Rodia, altre palestre omologate per la pallacanestro. L’assessore Emilio Naitza ha detto che chiederà una mano alla Provincia che possiede varie strutture, ma non è detto che possano essere utilizzate per lo svolgimento dei campionati. Così Cristina Cannas, dirigente dell’unica società oristanese di basket, è alquanto perplessa: «Sarebbe gravissimo che il Comune non avesse un alternativa. A questo punto è necessario un incontro al quale, oltre all’assessore, partecipi anche il dirigente degli uffici per capire esattamente cosa succederà. Ricordiamo che l’anno scorso i lavori a Sa Rodia non erano partiti proprio perché avrebbero impedito lo svolgimento dei campionati. Ci era stato assicurato che si sarebbero svolti durante quest’estate, ma mi sembra che coi tempi siamo già oltre il limite, per cui il Comune ci deve dire che alternative ci propongono». Ammesso che ne abbia.

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