Turismo, servono regole per il mercato sommerso
ORISTANO. «La Sharing economy nel settore del turismo ha registrato negli ultimi dieci anni un boom: 180mila nuovi soggetti entrati nel mercato italiano». Parole di Alessandro Nucara, direttore...
ORISTANO. «La Sharing economy nel settore del turismo ha registrato negli ultimi dieci anni un boom: 180mila nuovi soggetti entrati nel mercato italiano». Parole di Alessandro Nucara, direttore generale Federalberghi che ha condotto nella sala parrocchiale di San Sebastiano il seminario sull’offerta di ospitalità basato sulla condivisione. «Dal 2008 c’è stato un incremento notevole tra affittacamere, B&B, o privati che affittano parti o l’intera proprietà, quel mercato sommerso, che necessita di un’adeguata normativa», ha aggiunto.
L’iniziativa faceva parte del percorso formativo per operatori del settore curato dal Patto Territoriale con la collaborazione della Provincia e del Consorzio Uno. «La sharing economy nel settore del turismo, ossia l’ampliamento dell’offerta turistica con servizi di alloggio, trasporto, vitto da parte di privati e condivisi attraverso l’utilizzo di piattaforme web based, costituisce il fenomeno che più velocemente si è diffuso in questi anni nel settore - ha detto Francesco Asquer del Consorzio Uno - per le destinazioni turistiche l’aggregazione di queste nuove forme all'offerta turistica tradizionale rappresenta oggi la sfida principale».
Si proseguirà con altri due appuntamenti oggi e il 24 maggio. «Abbiamo voluto dedicare - ha aggiunto Remigio Sequi, liquidatore del Pto - un approfondimento a questo tema nell’ambito del progetto Destinazione Oristano che vede coinvolti operatori turistici e studenti. Convegni, seminari e laboratori sono l’occasione per mettere a confronto una varietà di punti di vista e offrire strumenti di conoscenza utili per comprendere e governare al meglio il fenomeno».
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