La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa, riapre la circonvallazione di Sindia

La strada era stata chiusa nel 2014 a causa di varie situazioni di pericolo ancora da risolvere

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BOSA. Buone notizie sul fronte viabilità sono in arrivo dal Marghine. Dopo l’avvio dei lavori che entro un mese dovrebbero permettere di riaprire al traffico veicolare il tratto di “Pessighette” sulla provinciale numero 35, chiusa dopo una frana vicino a Modolo, a breve dovrebbe finalmente riaprire la circonvallazione di Sindia. La circonvallazione era stata realizzata anni fa dalla provincia di Nuoro e chiusa da circa due anni e mezzo a causa di varie situazioni di pericolo lungo il tracciato che permetteva di evitare l’ingresso nel centro urbano di Sindia. La riapertura non elimina definitivamente le cause dell’ennesima chiusura decisa nel 2014, ma quantomeno saranno garantiti collegamenti più agevoli fra costa ed entroterra per la stagione balneare 2016. Si attende ora il finanziamento di due milioni e mezzo di euro stanziato dalla Regione nell’ambito del Piano delle infrastrutture per eliminare definitivamente le cause del persistente dissesto. Insomma due delle emergenze viarie nel territorio pare stiano trovando una soluzione, anche se non mancano altre questioni da affrontare nei nastri d'asfalto locali. Sui 28 chilometri circa della statale 129 bis Macomer-Bosa infatti, circonvallazione di Sindia a parte, incide in direzione Est la strozzatura dei ponti ferroviari a due passi dallo svincolo per la 131 e la 129. Verso il mare invece la carreggiata è stata allargata e la strada rettificata nel tratto di Bara e fino alle porte di Sindia, ma fra questo centro e Suni gli annunci di ammodernamento, come nel tratto fra Suni e Bosa, sono rimasti lettera morta. Un’altra statale poi, la 292, è sicuramente di grande fascino per l’alta valenza paesaggistica e storica fra la statale 131, il Meilogu e la Planargia, ma il percorso è in più punti particolarmente tortuoso. In Planargia la 292 invece attraversa dopo aver lambito Suni i centri urbani di Tinnura, Flussio e Tresnuraghes (qui a breve dovrebbero finalmente iniziare i lavori della circonvallazione), proseguendo verso Sennariolo. Paese da cui, altro progetto ultra ventennale in corso, si dovrebbe dipanare una bretella che eviterà curve e tornanti verso, tra e oltre Cuglieri. Infine la litoranea Bosa-Alghero: asse strategico nei collegamenti del territorio con l’aeroporto di Fertilia, dove la provincia di Oristano ha previsto interventi di messa in sicurezza non ancora non ancora avviati, senza contare quelli da realizzare nel tratto di Sassari. Nodi ancora da sciogliere in un territorio votato idealmente al turismo, ma ancora in attesa di una moderna rete di indispensabili collegamenti stradali. (al.fa)

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