A passeggio tra i giardini della storia
MILIS. Circa duecento persone hanno partecipato alla seconda edizione della passeggiata, denominata “Tra i giardini della storia”, organizzata dall’associazione Tocoele, che ha attraversato gli...
MILIS. Circa duecento persone hanno partecipato alla seconda edizione della passeggiata, denominata “Tra i giardini della storia”, organizzata dall’associazione Tocoele, che ha attraversato gli agrumeti della Vega milese (Vega, in spagnolo significa proprio pianura fertile). E si respirava davvero l’aria della storia mentre si attraversavano gli aranceti sorti nella fertilissima pianura alluvionale, caratterizzata dai depositi lasciati nel tempo dal Rio Mannu, di Milis, nelle soste programmate per ascoltare dalla voce del direttore scientifico dell’associazione, l’archeologo dell’Università di Sassari Giuseppe Maisola, i cenni storici legati agli antichi insediamenti umani in epoca nuragica e medioevale. La piana della Vega, riparata dai venti freddi dal Montiferru, costantemente rifornita dalle acque del Rio Mannu, sfruttata dal punto di vista agricolo da secoli, si estende per circa 8 chilometri lunghezza e uno di larghezza intorno al centro abitato. Negli agrumeti, razionalmente divisi in piccoli e grandi appezzamenti, si coltivano gli aranci, i cedri, i limoni e i mandarini, conosciuti e apprezzati in tutta l’isola. La vallata, come raccontano i documenti medioevali (Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, XII – XIII secolo), è nota fin dal XVI secolo, come testimonia una descrizione dello storico umanista Giovanni Francesco Fara. Nella parte alta della Vega Milese si trova il sito nuragico di Tronza, uno dei pochi nuraghi a corridoio (quelli più antichi) presenti nella provincia di Oristano. L’’obiettivo della seconda edizione di “Tra i giardini della storia” era quello di recuperare i soldi necessari a perfezionare gli atti notarili della donazione di un fondo, all’interno del quale si trova l’antica chiesetta di Milis Pizzinnu, ricevuta dall’associazione Tocoele da parte degli eredi del giudice seneghese Raimondo Pili. Obiettivo che, grazie alla partecipazione massiccia degli appassionati, può dirsi raggiunto. Al termine della passeggiata gli escursionisti si sono ritrovati nell’antico spazio di “Su Corrale”, dove gli organizzatori hanno preparato un pranzo a base degli ottimi prodotti locali.(p.m.)
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