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Higas, vertice al ministero per il deposito del Gnl

Higas, vertice al ministero per il deposito del Gnl

SANTA GIUSTA. Nella corsa alla realizzazione di un deposito costiero per il gas naturale liquefatto la società Higas sembra quella messa meglio. Più indietro appaiono Edison e Ivi. L’altra mattina a...

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SANTA GIUSTA.

Nella corsa alla realizzazione di un deposito costiero per il gas naturale liquefatto la società Higas sembra quella messa meglio. Più indietro appaiono Edison e Ivi. L’altra mattina a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, è stato esaminato e discusso il progetto presentato dalla società per la realizzazione di un impianto della capacità di 9mila metri cubi nel porto industriale di Santa Giusta-Oristano.

All’incontro, oltre ai rappresentanti della società composta da Gas and Heat Spa (societa italiana specializzata nella progettazione, fornitura ed installazione di impianti del carico per navi gasiere destinate al trasporto marittimo di Gpl, etilene e Gnl e societa armatoriale, con una flotta di 4 navi gasiere), da Cpl Concordia (gruppo cooperativo italiano che comprende 67 società e 1800 addetti e si occupa di energia) e da Stolt-Nielsen Bv (societa norvegese leader globale per il trasporto e stoccaggio di prodotti chimici liquidi, con 150 navi chimichiere e 20 terminali di stoccaggio), hanno partecipato anche tutti gli attori che avranno una parte nella decisione. E quindi il ministero, il demanio, l’agenzia delle dogane, la Capitaneria di porto, la Regione, la Provincia e il Comune di Santa Giusta.

Sono stati presi in esame diversi aspetti del progetto. La Regione ha detto che sarà necessario attendere l’approvazione definitiva del Piano energetico regionale, adottato di recente dalla Giunta, e anche il parere del Servizio valutazioni ambientali, che proprio in queste settimane sta visionando il progetto per decidere se sia necessario sottoporlo a Via.

Si attende anche il pronunciamento del Comitato tecnico regionale che deve esaminare gli aspetti legati alla sicurezza.

L’ufficio delle dogane ha chiarito quali sono gli adempimenti richiesti e quali gli aspetti da approfondire in merito a esercizio dell’impianto, controllo sulle quantità di gas sbarcato e venduto, provenienza e destinazione, tasse. Da esaminare meglio anche alcuni aspetti legati all’uso di terreni demaniali.

Il Comune di Santa Giusta, rappresentato dal sindaco Antonello Figus, ha chiesto il rispetto delle norme in materia ambientale e di sicurezza. «Se il progetto sarà conforme alle disposizioni di legge - ha detto Figus - non ci sarà opposizione da parte nostra. Riteniamo che l’approvvigionamento di energia a costi più bassi, con materie prime meno inquinanti, sia un’esigenza primaria di questo territorio. I Gnl rappresenterebbe un’opportunità per le imprese, ma anche per i privati».

Ora la Higas dovrà fornire i chiarimenti e le integrazioni richieste, quindi ci sarà una nuova conferenza di servizi.(r.pe.)

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