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Oristano

No alla chiusura dell’asilo: i genitori raccolgono firme

di Roberta Fois
No alla chiusura dell’asilo: i genitori raccolgono firme

I bambini della storica scuola d’infanzia di Cabras verranno trasferiti ad ottobre La minoranza ha presentato un’interrogazione: «È una scelta insensata»

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CABRAS. I genitori dei bimbi dell’asilo di via Leopardi non ci stanno a vedere traslocare ancora una volta i loro figli e così hanno dato il via ad una raccolta firme per spingere la Giunta comunale a rivedere la sua scelta.

Ad aiutarli nell’impresa l’interrogazione presentata qualche tempo fa dal consigliere comunale dell’opposizione Andrea Abis che chiede chiarimenti sulla « programmazione caotica e senza senso» della Giunta che avrebbe delle «ripercussioni sia politiche che sociali».

Per capire meglio il quadro della situazione è necessario fare un passo indietro fino a tre anni fa, quando i bambini della storica scuola erano stati trasferiti per lavori di ristrutturazione.

«Recentemente - spiega Abis - sono stati spesi per la ristrutturazione della scuola più di 286mila euro e durante i lavori i bambini erano stati trasferiti nella scuola elementare di via Cesare Battisti, creando disagi a alunni e genitori di entrambe le scuole. I disagi però erano pressoché giustificati dai miglioramenti ottenuti, tra cui il rifacimento della copertura con smaltimento dell’amianto, gli impianti di riscaldamento e la predisposizione per la cucina».

Miglioramenti però, non del tutto soddisfacenti visto che, come racconta Abis, «la cucina non è stata mai acquistata e l’appalto della mensa è stato dirottato fuori dall’edificio peggiorando la qualità e aumentando il costo del servizio».

«Avevamo già presentato due interrogazioni chiedendo chiarimenti sulla perdita della sala cottura - continua Abis -. Adesso con la delibera l’amministrazione ha a disposizione altri 300mila euro da investire nelle scuole grazie ai fondi del Progetto Iscol@ e noi pensavamo di completare gli interventi nell’asilo che invece verrà chiuso. È uno spreco di denaro pubblico. Con l’occasione di un nuovo investimento non si può pensare di razionalizzare il sistema scolastico e sperperare ciò che era stato investito per migliorarlo».

Ma la decisione della giunta deve fare i conti anche con l’aspetto sociale. I bambini di via Leopardi verranno trasferiti in via de Gasperi e così facendo tutte le scuole dell’infanzia saranno concentrate nel nord est di Cabras. «È un disagio per la cittadinanza - ribadisce Abis - i bambini dovrebbero andare in una scuola abbandonata da anni che ha bisogno di ristrutturazioni per essere accessibile. Senza contare che così facendo tutte le scuole d’infanzia sarebbero concentrate in una sola zona, creando disagio a chi va a piedi che si vedrebbe costretto ad attraversare tutto il paese per accompagnare i figli a scuola».

È stato proprio Abis ad incontrare lo scorso venerdì i genitori e a partecipare attivamente all’idea della petizione, «idea avuta grazie al parere unanime di tutti».

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