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Sa Costa, nuova ordinanza di sgombero

Sa Costa, nuova ordinanza di sgombero

Bosa, il Comune vorrebbe censire gli immobili in stato di abbandono e degrado, ma non ha i fondi

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BOSA. L’ultima ordinanza è di pochi giorni fa e riguarda, per un immobile pericolante in via Bulvaris nel centro storico di Sa Costa, l’intimazione rivolta ai proprietari perché intervengano per la messa in sicurezza dello stabile entro tempi certi. Ma il problema, al di là del caso specifico, è piuttosto esteso nel dedalo di antiche vie che fra Lungotemo e castello di Bosa. Perla medievale di Sardegna, cartolina conosciuta in ogni dove con indubbio ritorno mediatico regionale, ma quartiere storico in cui non mancano criticità varie praticamente a totale carico dell'ente locale. «Quello di via Bulvaris non è un caso isolato: presto interverremo su altre situazioni applicando le più recenti disposizioni in materia, nelle more dell’iter di avvio del nuovo regolamento su Sa Costa», spiega il sindaco Luigi Mastino. Strumento però il regolamento con applicazione in stand by, visto che mancano le risorse per avviare l’iter tecnico, l'emergente nota dolente. Bene identitario il quartiere della “Bosa Nova,” che dall’anno mille gli abitanti dell'originario insediamento tra Monte Nieddu ed il fiume Temo, presumibilmente vicino alla prima storica cattedrale di San Pietro, hanno iniziato a colonizzare. Protetti da un castello che andava via via rinforzando le difese cittadine contro le insidie provenienti dal mare, e oggi gioiello di indiscussa caratura storica, paesaggistica, di archeologia militare, dall’indubbio richiamo turistico. Dove però non mancano serie problematiche più volte emerse agli onori della cronaca. Tra cui la presenza di abitazioni pericolanti o abbandonate che hanno spinto il Comune in varie occasioni ad emettere specifiche ordinanze. L’ultima per una Situazione che da tempo crea problemi di sicurezza e anche igienico sanitari notevoli, come certificano le relazioni di Vigili del Fuoco e Vigili Urbani. «Per questo è stato intimato ai proprietari di provvedere in tempi certi, a meno di non voler incorrere in pesanti sanzioni», spiega Mastino. L’amministrazione comunale a metà gennaio ha approvato in Consiglio il regolamento disciplinante le procedure di riqualificazione di immobili abbandonati e fatiscenti inseriti nel centro storico con procedura di pubblica utilità ed urgenza. Con base di partenza la predisposizione di un progetto di riqualificazione del quartiere, previo censimento degli immobili in stato di abbandono e degrado. «Dobbiamo ancora procedere all’incarico tecnico, per il momento non ci sono risorse», conclude però sconsolato il sindaco. Insomma ancora una volta il guado tra disposizioni e realtà oggettiva trova nel mezzo lo scoglio dei fondi da reperire tra le maglie di un bilancio, e quello di previsione 2016 non fa positivi sconti, sempre più magro di risorse. Anche per la tutela di un complesso bene di indiscussa valenza regionale come Sa Costa.

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