Una raccolta fondi da tutta l’isola a favore di Nicoletta
La donna, sfrattata, da due mesi è costretta a vivere in auto L’iniziativa partita dal gruppo Facebook “Solu in sardu”
ORISTANO. «Faremo una raccolta di fondi, attraverso un conto corrente aperto appositamente per poter dare un tetto a Nicoletta Sanna». Sono arrivati da Ossi ma anche da Esterzili, per dare solidarietà concreta alla donna che da oltre due mesi, dopo esser stata sfrattata dalla casa dove viveva, è costretta a dormire in macchina e per mangiare, alla Mensa del povero. Una vita difficile venuta a galla attraverso il suo racconto sulle pagine de “La Nuova”, quella di Nicoletta che, a 44 anni, ha dovuto lasciare il suo lavoro in Inghilterra dove faceva la cuoca, per tornare a Oristano e sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico per asportare un tumore. Una racconto che non ha lasciato indifferenti i componenti di “Solu in sardu”, un gruppo facebook composto da quasi 16mila persone. Ieri erano in Comune, per incontrare l’assessore alle Politiche sociali Maria Obinu e concordare una strategia «che possa restituire dignità e sicurezza alla signora Nicoletta e permetterle di ritrovare l’autonomia perduta». Con queste parole, Mario Demontis, uno dei componenti del gruppo social ha spiegato all’assessore i motivi e le finalità dell’ intervento. «La Sardegna sta attraversando una crisi terribile. Non si può rimanere impassibili di fronte a vicende come quella della signora Nicoletta che sicuramente non è l’unica. È venuto il momento di fare qualcosa, ma farlo spontaneamente coinvolgendo più persone possibili». L’assessore Obinu ha spiegato «Il Comune da due anni segue con attenzione la vicenda della signora Nicoletta che per un lungo periodo è stata ospite di un appartamento per donne e madri senza tetto. Purtroppo l’emergenza abitativa a Oristano sta diventando sempre più grave». Il gruppo “Solu in sardu” è deciso ad andare avanti «Vorremmo creare una rete di solidarietà che abbracci tutta la Sardegna, per dare aiuto alle persone che da sole non ce la possono più fare – ha spiegato ancora Mario Demontis – insomma: questo è solo il punto di partenza per dare risposte concrete ai bisogni di tanti sardi». Il canale di comunicazione scelto dal gruppo è quello dei social. «Internet avvicina le persone anche quando, lontanissime, non si possono incontrare. Utilizzare la rete solo per scambiarci saluti e battute ci è parso davvero riduttivo. Così abbiamo pensato di lanciare l’appello attraverso i social, aprendo un momento di discussione e confronto propositivo». La raccolta di fondi on line potrebbe essere affiancata anche da altre iniziative, fra cui uno spettacolo di beneficienza. Iniziativa accolta favorevolmente dall’assessore al Turismo, Emilio Naitza che ha garantito la massima disponibilità alla realizzazione dell’evento.
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