La Nuova Sardegna

Oristano

Monumenti aperti, Cuglieri propone tutti i suoi tesori

Per la seconda partecipazione all’evento, quattro novità Visitabile la Fortezza di Casteddu Etzu e il grande oleastro

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CUGLIERI. Per questa sua seconda partecipazione a Monumenti aperti, Cuglieri, grazie alla volontà dell'amministrazione comunale e all'impegno dei volontari, apre al pubblico 13 beni culturali.

Il Sindaco Andrea Loche sottolinea come «l'importante territorio comunale del nostro paese custodisce vicende preziose e ricordi da condividere col mondo; tanti motivi di interesse spingono a visitare Cuglieri: il suo ambiente naturale, la sua vicinanza col mare, la montagna, i suoi sapori preziosi». Il primo cittadino mette poi l'accento sopratutto sulla vocazione “scolastica” della manifestazione. «I nostri ragazzi si apprestano ad impegnarsi con entusiasmo e diventeranno volano di una conoscenza del paese sempre maggiore, da tramandare nel futuro».

Sono 13 i monumenti che Cuglieri propone alle visite con 4 novità rispetto alla passata edizione.

La gloriosa fortezza giudicale di Casteddu Etzu occupava l'estremo limite meridionale del giudicato di Logudoro con la funzione di difendere e salvaguardare i confini del regno. Oggi sopravvivono tratti della muratura perimetrale e della torre, includenti al loro interno le cisterne che rifornivano d'acqua le guarnigioni militari che presidiavano la fortificazione. L' Oleastro Millenario, alto 20 metri e con una circonferenza di 10, che si trova alla periferia del paese in località Tanca Manna. Il Parco Seminario Regionale con annessa Via Crucis.

E poi la Chiesa di Sant’Antioco, che si aggiunge alle altre 6 già visitabili nella edizione 2015: la Chiesa dei Cappuccini dedicata a Sant'Edoardo, la Chiesa della Madonna del Carmelo che testimonia la devozione per la Vergine del Monte Carmelo, la Chiesa Santa Croce altrimenti chiamata “di Santa Silvana” che si trova nella parte più antica del paese, la Basilica della Madonna della Neve che sorge in posizione panoramica, al colmo del colle Bardosu. Infine la Chiesa di San Giovanni Battista la cui prima notizia certa risale agli inizi del XIV secolo, quando venne consacrato l'altare maggiore dedicato al Battista e la Chiesa della Madonna delle Grazie (Convento dei frati Serviti), edificata a partire dal 1540. Altri due edifici religiosi sono il Seminario Regionale del Sacro Cuore la cui struttura si ispira alle architetture romaniche medioevali e il Convento dei Cappuccini Museo - Civico Archeologico costruito per iniziativa dei locali feudatari e del vescovo della diocesi di Bosa, al piano superiore vi sono vari ambienti, recentemente restaurati e adibiti a locali museali. Chiude l'elenco dei monumenti aperti un sito legato alla coltura dell'olivo che caratterizza da secoli questo territorio.

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