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Consulta, il sindaco smorza le polemiche

Consulta, il sindaco smorza le polemiche

Seneghe, per Gianni Oggianu la nascita dell’organismo farà lavorare meglio l’amministrazione

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SENEGHE. La polemica, nata dopo la revoca della delega all’ex assessore Albina Mereu, che ha tirato in ballo la nascita della Consulta giovanile, la cui composizione è stata formalizzata lo scorso 7 maggio, non si è ancora spenta del tutto, tanto che la vice coordinatrice Francesca Cubadda, per sgomberare il campo da ogni equivoco, ha precisato che la consulta agisce solo ed esclusivamente nell’interesse dei giovani locali e nulla ha a che fare con polemiche interne all’amministrazione né si è mai lasciata strumentalizzare da alcuno, tantomeno intende farsi trascinare in diatribe che non la riguardano.

Per mettere la parola fine sulla questione il sindaco Gianni Oggianu, con una nota a sua firma, ha spiegato i passaggi che hanno portato alla composizione dell’organismo.

«Lo scorso mese di ottobre – scrive Oggianu – sollecitato da qualche giovane che intendeva proporre iniziative, avevo lanciato la proposta di valutare la costituzione della consulta giovanile, al fine di creare un gruppo di giovani capaci di assumere un ruolo attivo all’interno della nostra comunità. L’idea è stata accolta e si è concretizzata con una serie d’incontri in cui i giovani si sono confrontati tra loro e hanno iniziato a riflettere su una proposta progettuale».

«Sono seguiti altri incontri, nel mese di aprile, questa volta tra me e alcuni rappresentanti dei giovani, e ai primi di maggio ho convocato il gruppo per procedere all’elezione delle cariche, la cui formalizzazione è avvenuta il 7 maggio scorso. Oggi la consulta giovanile è già una realtà operativa – continua il sindaco di Seneghe – tanto che ha già presentato un programma con numerose proposte e ha accolto l’invito dell’amministrazione a partecipare attivamente alle iniziative previste in occasione del prossimo Premio Montiferru. La Consulta Giovanile è un organo consultivo che avrà funzione d’impulso verso l’Amministrazione Comunale, sui temi inerenti alle politiche giovanili e in particolare, sarà un luogo privilegiato di confronto e dibattito democratico su tutto ciò che può riguardare la condizione giovanile. Per questo motivo – conclude il primo cittadino – la Consulta Giovani sarà il primo punto di riferimento dell'Amministrazione in merito al rapporto con la realtà giovanile e alle iniziative che, al riguardo, saranno programmate».

Visto che tutta la vicenda si sarebbe svolta all’interno di un confronto sereno, come sembrerebbe emergere dalla nota del sindaco, si tratta di capire perchè sono stati coinvolti i giovani del paese, che sono sempre propositivi e pronti ad impegnarsi senza attendere nessun tornaconto personale. L’origine della polemica, dunque sarebbe quindi tutta interna all’amministrazione comunale.

Piero Marongiu

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