Conto aperto per aiutare chi ha bisogno
ORISTANO. Un conto Post pay «ca est su chi prus pagu costat» (il meno costoso, ndc) come scrivono in Limba, regola inderogabile del gruppo Facebook, ed ecco che per Nicoletta Sanna, la donna malata e...
ORISTANO. Un conto Post pay «ca est su chi prus pagu costat» (il meno costoso, ndc) come scrivono in Limba, regola inderogabile del gruppo Facebook, ed ecco che per Nicoletta Sanna, la donna malata e disoccupata che da qualche mese dorme in macchina, la solidarietà si fa concreta. Hanno mantenuto l’impegno i rappresentanti del gruppo social “Solu in sardu” che, dopo aver letto l’articolo su “La Nuova” si erano fatti avanti per trovare una soluzione alla situazione di emergenza della signora che, dopo anni di emigrazione, è stata costretta a licenziarsi e rientrare a Oristano per potersi curare.
Sulla loro bacheca hanno pubblicato un lungo, ma efficace post, ovviamente scritto in sard,o ma che i quasi 16mila componenti del gruppo, hanno subito recepito. «È stato aperto un conto e lo mettiamo a disposizione di coloro che vogliono versare qualche soldo, quello che potete fare», è la traduzione di un passaggio del post che, non fissando alcun limite di cifre, sottolinea il senso volontaristico dell’iniziativa. Il numero del conto Poste pay è 4023 6009 2674 3669. C’è un senso di grande dignità e pudore, nel messaggio lanciato dal gruppo «vogliamo che tutto rimanga anonimo, ci dobbiamo fidare gli uni degli altri».
Lo scopo della colletta lanciata attraverso il social è di aiutare Nicoletta Sanna ad uscire dalla situazione di assoluta emergenza «pagarle l’affitto di una casa, fino a quando, una volta ottenuta la pensione di invalidità, potrà riacquistare una qualche forma di autonomia».
I componenti di “Solu in sardu” hanno però un obbiettivo ancora più importante: «Lanciare una iniziativa di sostegno che non si fermi a Nicoletta ne si esaurisca una volta che la signora avrà ritrovato stabilità e sicurezza, ma estenderla ai tanti, troppi sardi che si trovano in stato di grave emergenza».
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