Divieto di fermata in piazza Roma: le proposte del M5S
Gli attivisti del Meetup dicono la loro sulla nuova ordinanza «Diversi i modi per non penalizzare i lavoratori della zona»
ORISTANO. L'edicolante Lucas Scalas e alcuni commercianti del centro non sono gli unici a non aver digerito i cartelli di divieto di fermata comparsi qualche giorno fa ai bordi di piazza Roma, ad inasprire il già presente divieto di sosta.
Sulla vicenda prendono posizione gli attivisti del Meetup "Oristano in Movimento 5 Stelle" che hanno espresso il loro disappunto sulla nuova disciplina imposta dall'ordinanza del Comune, offrendo non pochi spunti di riflessione e soluzioni possibili.
«Pur comprendendo le ragioni di tale provvedimento e pur sostenendo la necessità di decongestionare il traffico del centro storico a favore di una mobilità più ordinata ed ecosostenibile - spiegano gli attivisti -, esprimiamo una qualche riserva sul modo in cui tale nuova disciplina del traffico è stata programmata. In questa circostanza si è in qualche modo penalizzata l'attività di vari esercenti della zona che offrono un servizio a cui accedono spesso automobilisti di passaggio, che si fermano giusto il tempo di fare un rapido acquisto o di servirsi di vari bancomat presenti».
Un inconveniente che, secondo i grillini oristanesi, si sarebbe potuto risolvere con dei semplici bilanciamenti.
«Per ovviare a questo inconveniente forse sarebbe stato utile prendere alcuni paralleli provvedimenti -proseguono - come la riduzione del numero dei parcheggi a pagamento in favore di quelli gratuiti nelle immediate vicinanze, l'ingrandimento dei marciapiedi di tutte le strade convergenti in tale piazza per favorire i pedoni, il miglioramento del servizio di trasporto pubblico o la trasformazione dell'intera zona in isola pedonale con piste ciclabili, naturalmente sempre con la creazione di parcheggi in aree non lontane e servite da navette. Oppure forse sarebbe semplicemente bastato creare alcuni parcheggi a pagamento riservati alle soste brevi di una decina di minuti massimo per un deflusso costante e senza intoppi delle auto e, al contempo, con agevoli condizioni di lavoro per gli esercizi ora penalizzati».
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