Consorzio industriale in stallo Slitta la nomina del presidente
ORISTANO. Dal conclave in corso nella palazzina della zona industriale, il fumo che esce è scuro. Scurissimo. Per Massimiliano Daga la maggioranza non c’è. Nemmeno al termine della seconda votazione...
ORISTANO. Dal conclave in corso nella palazzina della zona industriale, il fumo che esce è scuro. Scurissimo. Per Massimiliano Daga la maggioranza non c’è. Nemmeno al termine della seconda votazione di ieri mattina, il delegato della Provincia all’interno del Consorzio, ha ottenuto i voti necessari. Ne servono tre, ma neppure si è arrivati a depositare nell’ipotetica urna le schede, perché tanto si era già capito che l’aria che tirava sarebbe stata quella di un nulla di fatto. La prima novità è però che il presidente della Camera di Commercio, uno dei quattro componenti dell’assemblea, ha preferito farsi da parte. Pietrino Scanu ha rinunciato alla sua candidatura, per quanto sostenuta da se stesso e dal sindaco di Oristano, Guido Tendas, in contrapposizione allo stesso Massimiliano Daga che ha dalla sua il sindaco di Santa Giusta, Antonello Figus.
Il pareggio appariva quindi ancora una volta l’unica strada, ma non c’è stato bisogno di contarsi. Ad ogni modo per l’elezione del presidente serve un minimo di tre voti che, in questo momento, nessuno sembra avere nel sacco. La decisione dei tre superstiti, dopo che Pietrino Scanu aveva abbandonato l’assemblea, è stata quindi quella di scambiarsi un cordiale arrivederci. Appuntamento fissato per sabato e quattro giorni di riflessione prima di capire se si può convergere sul nome di Massimiliano Daga oppure se il rischio di un intervento della Regione, organo di controllo del Consorzio Industriale, è dietro l’angolo. Il collegio dei revisori dei conti ha già fatto capire che non aspetterà oltre e se sabato l’impasse non sarà superata, verrà inviata la comunicazione a Cagliari che potrebbe anche decidere per un clamoroso commissariamento dell’ente.
Che succede dunque nella palazzina di fronte al porto industriale? La cosa più chiara è che c’è una lotta interna al Pd oristanese. Massimiliano Daga viene infatti considerato come espressione del consigliere regionale Antonio Solinas, cosa non gradita a Guido Tendas che, per quanto ormai un po’ isolato all’interno del suo partito, è su posizioni più vicine alla corrente di Caterina Pes. (e.c.)
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