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Oristano

Incidente stradale, la Provincia paga i danni

MAGOMADAS. L’amministrazione provinciale dovrà risarcire con una somma complessivamente superiore a 11mila euro un’automobilista rimasta vittima nel 2009 di un incidente stradale nel tratto di...

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MAGOMADAS. L’amministrazione provinciale dovrà risarcire con una somma complessivamente superiore a 11mila euro un’automobilista rimasta vittima nel 2009 di un incidente stradale nel tratto di strada fra Sa Lumenera e Turas, sull’arteria di proprietà della Provincia di Oristano che collega Magomadas a Bosa.

Il debito è stato iscritto fra quelli fuori bilancio dell’ente territoriale, oggi guidato dal commissario straordinario.

L’incidente sul nastro d'asfalto che assicura i collegamenti viari tra l’altopiano della Planargia e la città del Temo risale a quasi sette anni fa, per la precisione all’ottobre del 2009.

La conducente della vettura rimasta coinvolta nel sinistro a marzo del 2013 aveva notificato alla provincia un atto di citazione del giudice di pace, teso ad accertare la responsabilità del proprietario della strada e ottenere una condanna al risarcimento del danno patito nel sinistro.

Il danno riconosciuto dal giudice di Pace di Oristano nella sentenza pronunciata alla fine di ottobre del 2015, poi notificata alla Provincia nell’aprile del 2016, che condannava l’ente territoriale al pagamento di oltre 4.900 euro a titolo di risarcimento per i danni riportati dal veicolo, di 2.511 euro circa per le lesioni patite oltre a interessi e rivalutazione monetaria dalla data della citazione fino all’effettivo saldo, di 1.200 euro di compensi professionali, a cui aggiungere altre analitiche voci di spesa relative ai costi delle perizie che ricostruivano quanto accaduto.

Per una somma, compreso il calcolo degli interessi e della rivalutazione monetaria, che peserà sulle casse della provincia per complessivi 11.485 euro circa.

Questa cCifra che, derivando da sentenze esecutive il commissario straordinario della Provincia Massimo Torrente, acquisiti i pareri favorevoli degli uffici competenti, ha ora formalmente iscritto in base ad una serie di norme fra i debiti fuori bilancio dell’ente, anche per evitare ulteriori possibili spese e oneri che potrebbero derivare dal recupero coattivo del credito.

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