Un fine settimana tutto dedicato alla Malvasia
SUNI. Quello dei produttori amatoriali di vino Malvasia è un ambito forse marginale nell’ampio ventaglio di iniziative legate alla promozione dell’aureo nettare enologico della Planargia, ma sul...
SUNI. Quello dei produttori amatoriali di vino Malvasia è un ambito forse marginale nell’ampio ventaglio di iniziative legate alla promozione dell’aureo nettare enologico della Planargia, ma sul quale vuole puntare in termini di futura crescita il comune di Suni. Partner istituzionale di una iniziativa organizzata dal “Parco Archeologico Suni," che cura la promozione dei beni materiali del paese, fra questi il Nuraghe Nuraddeo e le domus de janas Chirisconis, che ora punta ora l’occhio su una delle tipiche e peculiari produzioni enologiche del territorio. “Malvasia Wine Tasting” è il tema di una due giorni dedicata ai produttori di Malvasia senza etichetta, che presenteranno i loro vini a Suni il 27 e 28 maggio, previa iscrizione in scadenza oggi. «Una commissione di esperti esaminerà i vini e il 28 maggio, al piano superiore della Biblioteca Comunale, si terrà una tavola rotonda per discutere delle produzioni locali e della loro importanza nella valorizzazione del territorio a fini turistici e culturali. Parteciperà all'evento l'Istituto Alberghiero di Bosa, che presenterà una rivisitazione di alcuni piatti tradizionali contestualizzando l'associazione cibo e vino, spiegano in sintesi gli organizzatori del Parco Archeologico Suni. Per una manifestazione che oltre a quella dei viticoltori prevede la presenza di qualificati enologhi, gastronomi, studiosi ed esperti di promozione turistica e finanziamenti comunitari. L’idea va ben al di là della semplice discussione tecnica sulla bontà o meno di Malvasia non prodotta da aziende con etichetta Igt o Doc, ma punta più in alto, come spiega il sindaco del paese Demetrio Cherchi. «Il Malvasia Wine Tasting nasce certamente per valorizzare un prodotto locale di pregio, considerato l’exploit che sta avendo il settore vitivinicolo occorre infatti certamente puntare su questo prodotto eccezionale, peculiare, del nostro territorio. Ma parleremo anche di opportunità offerte ad esempio dai fondi comunitari». Nella due giorni in programma fra il 27 e 28 maggio in paese l’obiettivo non è solo quello di valutare insieme pregi e difetti delle Malvasie senza etichetta, ma offrire anche un ventaglio di prospettive perché in futuro alcune realtà possano magari inserirsi nel mercato del vino, diventando vere aziende, l’obiettivo dell'amministrazione locale. Perchè «ci sono margini di crescita ancora insondati, anche sul terreno della semplice integrazione al reddito familiare, che deve però offrire un prodotto controllato e riconosciuto. D'altronde la Malvasia è un nobile vino, diamogli quindi una veste nobile». dice Demetrio Cherchi. Che non intende fermarsi alla prima edizione del “Malvasia Wine Tasting” perché, conclude, “L’idea è di ripetere questa iniziativa ogni due o tre anni».(al.fa.)
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